La Nuova Sardegna

Olbia

la vendita di villa ragnedda  

Di Giacomo e altri 4 imputati a giudizio per turbativa d’asta

Di Giacomo e altri 4 imputati a giudizio per turbativa d’asta

TEMPIO. Sarà un processo a fare chiarezza sulla vendita all’asta della villa di Baia Sardinia appartenuta all’imprenditore di Arzachena Sebastiano Ragnedda. Così ha deciso il gup del tribunale di...

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. Sarà un processo a fare chiarezza sulla vendita all’asta della villa di Baia Sardinia appartenuta all’imprenditore di Arzachena Sebastiano Ragnedda. Così ha deciso il gup del tribunale di Roma Nicolò Marino che ha rinviato a giudizio per presunta turbativa d’asta il giudice Alessandro Di Giacomo, il perito che valutò la villa, Ermanno Giua, accusato anche di falsa perizia, e gli avvocati Giuliano Frau e Tomasina Amadori, tutti coinvolti, secondo le accuse della Procura di Roma, nella presunta asta pilotata.

Il giudice Di Giacomo, difeso dall’avvocato Gian Domenico Caiazza, deve rispondere anche di falso ideologico e abuso d’ufficio, reati per i quali il pubblico ministero Carlo Villani aveva chiesto il proscioglimento, e di falso. Rinviata a giudizio, con l’accusa di rivelazione di segreti d’ufficio, anche l’ex gip del tribunale di Tempio Elisabetta Carta per la quale il pm aveva chiesto il proscioglimento ritenendo inutilizzabili le intercettazioni telefoniche sulle quali si fonda l’accusa, come sempre sostenuto dal suo difensore, Ivano Iai. Duro il suo commento. «È gravissimo – dice – che in udienza il gup abbia oralmente rappresentato che sul rinvio a giudizio della Carta abbia pesato l’applicazione di misura cautelare (sospensione per sei mesi). Questa incommentabile excusatio non petita suona come necessità, in danno della Carta e della sua innocenza, di proteggere provvedimenti viziati da errori e violazioni di legge, tra cui l’assenza assoluta di prove e la radicale inutilizzabilità delle intercettazioni, da sempre segnalati dalla difesa». Prosciolta, infine, per manifesta insussistenza del falso la cancelliera Francesca Debidda, difesa dall’avvocato Elias Vacca.

Per i cinque imputati rinviati a giudizio il processo comincerà il 21 aprile. Il perito è difeso dagli avvocati Antonello Desini e Fabio Varone, gli avvocati Frau e Amadori dai colleghi Antonello Fadda e Leonardo Filippi. È invece attesa per il 3 marzo la sentenza per l’ex presidente del tribunale di Tempio ed ex presidente della Corte d’Appello di Sassari Francesco Mazzaroppi, per la figlia Chiara e il genero Andrea Schirra, entrambi magistrati, acquirenti della villa, giudicati con rito abbreviato. Ieri i difensori hanno ribadito l’insussistenza dei fatti contestati. Il pm aveva chiesto la condanna a 8 mesi per Mazzaroppi, difeso dagli avvocati Giovanni Azzena e Franco Luigi Satta, e il proscioglimento per gli acquirenti, assistiti da Filippo Di Nacci e Gianfranco Iadecola. (t.s.)



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative