«La stagione turistica 2021 della Costa Smeralda dipenderà dalle vaccinazioni»
L’amministratore delegato della Smeralda Holding Mario Ferraro in un'intervista a Ttg Italia
OLBIA. Il Covid ha fatto sentire il suo peso sui numeri della Costa Smeralda. Il fatturato della Smeralda Holding, la società proprietaria degli alberghi extralusso e delle principali attività di Porto Cervo e dintorni, è sceso da 110 milioni del 2019 ai 42 milioni dell’anno scorso. Lo ha detto l’amministratore delegato Mario Ferraro in un’intervista a TTG Italia, una delle maggiori riviste specializzate del settore turistico. La società, ha precisato, ha comunque chiuso in utile «e siamo fra i pochi ad essere riusciti in questo risultato quest'anno». Il ritorno ai livelli pre Covid, ha aggiunto Ferraro, è ormai è fissato al 2022.
Quanto alla stagione in arrivo dipenderà dalla campagna di vaccinazioni. Tre gli scenari ipotizzati su TTG: «Con un’immunizzazione del 50% della popolazione si avrà una ripresa quasi piena; se si rimarrà fra il 30 e il 50% la ripresa sarà parziale; sotto al 30% saremo esattamente nella stessa situazione di quest’anno». Le affermazioni di Mario Ferraro, ovviamente, sono state lette con molta attenzione ad Arzachena. I rapporti tra il Comune e proprietà qatariota della Costa Smeralda sono molto freddi. L’amministrazione vorrebbe che la società si impegnasse di più per il territorio. «Non si può ragionare solo in termini di fatturato – dice Rino Cudoni, presidente del consiglio comunale – Bisogna investire sul territorio e sul benessere delle famiglie che ci vivono».
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