tribunale
Traffico di droga dall’Albania in dodici davanti ai giudici
OLBIA. È proseguito ieri il processo per 12 imputati accusati di far parte di un’organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti provenienti dall’Albania. Davanti al collegio presieduto...
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OLBIA. È proseguito ieri il processo per 12 imputati accusati di far parte di un’organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti provenienti dall’Albania. Davanti al collegio presieduto dal giudice Marco Contu è finito il presunto sodalizio italo albanese composto da Malo Ramazan, Loreta Asara, Natalino Isoni, Christian Gusinu, Erida Sherri, Stefano Pinna, Giovanni Biosa, Lucio Baltolu, Arjan Sagajeva, Omar Ndiaye, Giuseppe Zedde e Oltjon Rocai. Ieri è stato conferito l’incarico al perito che dovrà occuparsi della trascrizione delle intercettazioni in albanese. Il collegio ha accolto alcune eccezioni sollevate dagli avvocati Guido Da Tome e Cristina Cherchi e l’udienza è stata rinviata al 7 luglio. La presunta organizzazione era stata stroncata nell’estate del 2019 dai carabinieri di Olbia nell’ambito dell’inchiesta Seaway, coordinata dalla Dda di Cagliari. Secondo le accuse, il personaggio di spicco era Ramazan Malo, difeso dall’avvocato Giampaolo Murrighile. Era lui a coordinare il sodalizio che si occupava di acquistare e importare dall’Albania la droga che arrivava in Gallura con le navi passeggeri. Tra gli altri difensori, gli avvocati Lia Deiana, Angela Corda, Gianni Falchi, Salvatore Carlo Castronovo. (t.s.)
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