l’accordo
Chiusa la vertenza dialisi: l’Ats versa 400mila euro a Osmos
OLBIA. Si è conclusa con un accordo tra le parti e la sottoscrizione di una transazione la vertenza durata quasi dieci anni che vedeva contrapposti la società Osmos che forniva prestazioni di dialisi...
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OLBIA. Si è conclusa con un accordo tra le parti e la sottoscrizione di una transazione la vertenza durata quasi dieci anni che vedeva contrapposti la società Osmos che forniva prestazioni di dialisi in regime ambulatoriale in città e l’ex Asl 2 di Olbia. La definizione bonaria della controversia prevede il pagamento da parte dell’Ats di 400mila euro quale credito residuo per il servizio offerto dalla società.
Una lunga trattativa ha segnato il percorso che ha portato all’accordo.
La vicenda ha avuto inizio nel 2012 con un decreto ingiuntivo con cui il tribunale di Tempio intimava all’Ats Sardegna il pagamento di 663mila 853 euro quale credito residuo per le prestazioni fornite dalla società Osmos alla ex Asl 2 di Olbia. Ingiunzione contro cui si era opposta l’azienda sanitari. Nel corso della causa, il consulente tecnico nominato dal giudice, dopo aver acquisito le valutazioni dei consulenti di parte, aveva ridotto l’importo dovuto a poco più di 496mila euro. Completata l’attività istruttoria, la causa è stata fissata al 28 settembre 2021.
Le parti hanno deciso, però, di arrivare ad una definizione bonaria della vertenza.
L’Ats Sardegna (ex Asl 2 di Olbia) nella persona del commissario straordinario Massimo Temussi, rappresentato dall’avvocato Rino Cudoni, e la società Osmos attraverso il proprio legale rappresentante Nicola Pisciottu, assistito dagli avvocati Stefano Asara e Antonio Nicolini, hanno quindi sottoscritto una scrittura privata di transazione pattuendo che l’azienda sanitaria versi alla società 400mila euro, chiudendo quindi l’annosa vicenda. Lo schema dell’atto transativo è stato già approvato dall’Ats e registrato nel bilancio 2021. (t.s.)
Una lunga trattativa ha segnato il percorso che ha portato all’accordo.
La vicenda ha avuto inizio nel 2012 con un decreto ingiuntivo con cui il tribunale di Tempio intimava all’Ats Sardegna il pagamento di 663mila 853 euro quale credito residuo per le prestazioni fornite dalla società Osmos alla ex Asl 2 di Olbia. Ingiunzione contro cui si era opposta l’azienda sanitari. Nel corso della causa, il consulente tecnico nominato dal giudice, dopo aver acquisito le valutazioni dei consulenti di parte, aveva ridotto l’importo dovuto a poco più di 496mila euro. Completata l’attività istruttoria, la causa è stata fissata al 28 settembre 2021.
Le parti hanno deciso, però, di arrivare ad una definizione bonaria della vertenza.
L’Ats Sardegna (ex Asl 2 di Olbia) nella persona del commissario straordinario Massimo Temussi, rappresentato dall’avvocato Rino Cudoni, e la società Osmos attraverso il proprio legale rappresentante Nicola Pisciottu, assistito dagli avvocati Stefano Asara e Antonio Nicolini, hanno quindi sottoscritto una scrittura privata di transazione pattuendo che l’azienda sanitaria versi alla società 400mila euro, chiudendo quindi l’annosa vicenda. Lo schema dell’atto transativo è stato già approvato dall’Ats e registrato nel bilancio 2021. (t.s.)
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