Visita negata, c’è indagine della Assl
Cardiologo denunciato dai carabinieri per interruzione di pubblico servizio
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OLBIA. La notizia ha cominciato a girare sui social già da lunedì sera. Momento in cui è stata anche presentata una denuncia ai carabinieri. Perché a una donna di 77 anni, due ischemie alle spalle, è stata negata una visita specialistica. Nonostante avesse preso un regolare appuntamento al Cup, per le ore 15 del 1° febbraio. Secondo le accuse, il cardiologo di turno al distretto (ospedale di viale Aldo Moro) si sarebbe rifiutato di visitarla “perché non c’era l’infermiera”. E i carabinieri lo hanno denunciato per interruzione di pubblico servizio. Ma anche la direzione della Assl di Olbia ha avviato un’indagine interna per far luce su quanto accaduto. E non è escluso che possa anche assumere provvedimenti pesanti.
Ma ecco come è andata. «Mia madre, accompagnata dal piantone davanti all’ambulatorio, - dice Giuseppe Santona, che ha raccontato il caso in un post su Facebook -, non è neppure riuscita a incontrare lo specialista. Perché lui non le ha nemmeno aperto la porta. Era stato informato della sua presenza, ma nonostante questo non si è presentato per scusarsi. Sarebbe bastata qualche parola gentile, una spiegazione. Invece nulla. Mia madre, che aveva passato la mattina a cercare documenti e le risultanze mediche da portare con sé, è rimasta seduta lì con i suoi dolori e con il suo sconforto. Ma ha trovato la forza per chiamare i carabinieri. La sua giornata è terminata alle 21, con la denuncia depositata. Era sfinita. Ma io sono fiero di avere una mamma che ha il coraggio e la forza di andare contro le ingiustizie».
Il responsabile del distretto Guido Sari è comunque intervenuto immediatamente e ha parlato con la signora. Dicendole di non preoccuparsi e assicurandole che sarebbe stata visitata. E infatti l’altro ieriun altro specialista ha sottoposto la donna a tutti i controlli necessari.
Un caso, questo, di cui è stato informato subito il commissario Franco Logias ed è lui a seguire personalmente quanto accaduto. «La direzione della Assl di Olbia si scusa con l’utente - si legge in una nota - e si impegna affinché simili situazione non possano ripetersi».
Il figlio della donna annuncia anche di ricorrere alle vie legali. «Perché non può finire così». (s.p.)
Ma ecco come è andata. «Mia madre, accompagnata dal piantone davanti all’ambulatorio, - dice Giuseppe Santona, che ha raccontato il caso in un post su Facebook -, non è neppure riuscita a incontrare lo specialista. Perché lui non le ha nemmeno aperto la porta. Era stato informato della sua presenza, ma nonostante questo non si è presentato per scusarsi. Sarebbe bastata qualche parola gentile, una spiegazione. Invece nulla. Mia madre, che aveva passato la mattina a cercare documenti e le risultanze mediche da portare con sé, è rimasta seduta lì con i suoi dolori e con il suo sconforto. Ma ha trovato la forza per chiamare i carabinieri. La sua giornata è terminata alle 21, con la denuncia depositata. Era sfinita. Ma io sono fiero di avere una mamma che ha il coraggio e la forza di andare contro le ingiustizie».
Il responsabile del distretto Guido Sari è comunque intervenuto immediatamente e ha parlato con la signora. Dicendole di non preoccuparsi e assicurandole che sarebbe stata visitata. E infatti l’altro ieriun altro specialista ha sottoposto la donna a tutti i controlli necessari.
Un caso, questo, di cui è stato informato subito il commissario Franco Logias ed è lui a seguire personalmente quanto accaduto. «La direzione della Assl di Olbia si scusa con l’utente - si legge in una nota - e si impegna affinché simili situazione non possano ripetersi».
Il figlio della donna annuncia anche di ricorrere alle vie legali. «Perché non può finire così». (s.p.)
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