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Olbia

Covid, nuovo dono di Usmanov

Covid, nuovo dono di Usmanov

Il magnate regala al Comune di Arzachena 4 apparecchiature. Già consegnate alla Assl per i 3 ospedali

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ARZACHENA. Nessuno fa il nome del benefattore. Perché forse lui stesso avrebbe preferito che rimanesse un dono anonimo. E infatti il sindaco Roberto Ragnedda ha parlato soltanto di un “concittadino di Arzachena”.

Alla fine, però, per vie traverse, quel nome è venuto fuori. E’ sempre lui: Alisher Usmanov, il magnate di origine uzbeca che si è già mosso in modo silenzioso in due occasioni per aiutare la Sardegna nella lotta al Covid. L’ultima volta, lo scorso ottobre, aveva donato mezzo milione di euro alla Regione per ringraziare la Sardegna “per la calorosa accoglienza ricevuta da più di trent’anni». Il suo Dilbar, tra l’altro, ha lasciato le acque della Costa Smeralda proprio qualche giorno fa,

Stavolta, sempre in silenzio, Usmanov ha voluto essere silenziosamente generoso in un altro modo. Ha regalato al Comune di Arzachena quattro apparecchiature per la biologia molecolare: strumenti che servono per la rilevazione multipla di agenti infettivi. E il sindaco Ragnedda, che è anche presidente della conferenza socio sanitaria del territorio, ha consegnato la strumentazione all’azienda socio sanitaria locale di Olbia.

«Alla Ats-Assl Olbia - si legge in una nota - sono state destinate quattro apparecchiature, oltre ai relativi accessori. Due verranno installate all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, una all’ospedale Paolo Merlo della Maddalena e una all’ospedale Paolo Dettori di Tempio». Un quinto macchinario è invece destinato al Mater Olbia.

La sanità gallurese si arricchisce dunque di altra tecnologia di ultima generazione che consente di potenziare le capacità diagnostiche delle sue strutture.

«Sono state definite le procedure per la consegna dei beni, mentre le convenzioni per il loro utilizzo verranno firmate nei prossimi giorni - spiega ancora Roberto Ragnedda -. L’obiettivo è quello di garantire la massima fruibilità delle apparecchiature ricevute in dono a favore della popolazione arzachenese e gallurese nella lotta al Covid-19 e nella ricerca su altre patologie. L’assegnazione alla Ats- Assl di Olbia e al Mater Olbia assicurano un efficace utilizzo di questi mezzi da personale altamente qualificato. Rinnovo la mia gratitudine al benefattore, “nostro concittadino”, che ha contribuito in modo concreto al benessere della comunità e a migliorare i servizi sanitari offerti nel territorio».

Grande riconoscenza per la donazione è stata espressa anche dal commissario della Assl, Franco Logias: «Si tratta di macchinari molto utili che servono a ricercare materiale genetico di ventidue diversi patogeni per fare la diagnosi differenziale delle polmoniti interstiziali in caso di negatività a Sars-Cov 2 e che, a breve, saranno in funzione nelle nostre strutture ospedaliere». (s.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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