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Olbia

Tutti a scuola col costume? Sì, ma la mascherina è una

di Angelo Mavuli
Tutti a scuola col costume? Sì, ma la mascherina è una

Gli insegnanti non si opporranno all’abito di carnevale, però le regole restano In archivio anche la sigla inedita preparata dai maestri guidati da “Maradona”

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TEMPIO. Domani sarebbe stato il gran giorno. Con il trionfale ingresso in città di sua maestà Re Giorgio alla ricerca della bella e prosperosa Mannena, (arrampicatrice sociale che domenica prossima avrebbe dovuto assumere il rango di regina). E invece le luci del Carnevale 2021 restano spente. L’evento, fermato ma non sconfitto dal Covid, ripone così in archivio, oltre che i suoi carri allegorici, sempre più mastodontici e arditi, (originali sberleffi al potere ed ai potenti), anche le sue musiche inedite, vere e proprie colonne sonore della manifestazione, che da anni immemori, ormai, come vuole la tradizione, una apposita orchestra di maestri realizzava, anno dopo anno per l’evento. Brano che poi diventava una sorta di colonna sonora per situazioni successive, anche private come compleanni, matrimoni o semplici raduni.

« Duole a pensarci - racconta Domenico Dettori, noto Maradona, erede di Peppino Sechi, primo autore di brani ormai entrati a pieno diritto nella storia del Carnevale tempiese. - Assieme al paroliere, Giuseppe Anfossi ed ai musicisti Gianmarco Pasella arrangiatore e a Enrico Sotgiu percussionista, qualche mese fa, come eravamo soliti fare negli anni scorsi, ci siamo recati in vigna con l’intento di cominciare a lavorare per il brano del Carnevale 2021. Non siamo riusciti a fare nulla. Ciò che stava accadendo dal punto di vista sanitario anche nella nostra città, ci toglieva ogni energia». Maradona non aggiunge altro se non «la speranza e l’augurio che quanto sta accadendo possa finire al più presto».

Un altro argomento che dall’inizio della settimana sta tenendo banco nelle famiglie riguarda la giornata di domani, giovedì grasso, quando nelle scuole elementari della città era usanza degli scolari recarsi a scuola mascherati. « Onestamente - spiega una insegnante -, quest’anno non abbiamo preso in considerazione questa possibilità. Di sicuro gli alunni dovranno avere il viso libero per indossare la mascherina anti-Covid. Per quanto riguarda, invece, l’abbigliamento non possiamo ostacolare gli alunni che arriveranno con l’abito di Biancaneve di Cappuccetto Rosso o Minnie. E’ anche questo un segnale di ricerca di normalità e serenità a cui personalmente ritengo che non dobbiamo opporci. Il “Semel in anno licet insanire”, dietro cui alcune volte anche gli adulti ci nascondiamo, penso che abbia valore anche per i piccoli alunni soprattutto nell’attuale circostanza». Intanto l’ordinanza del sindaco che regolerà l’attività della sei giorni è attesa per oggi.

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