Carnevale, alcol bandito dalle 18 e niente feste
di Angelo Mavuli
Tutti i divieti per la sei giorni. Il sindaco: è un grande sacrificio per tutti, ma non avevamo alternative
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TEMPIO. Sei giorni di regole dure. Tutte contenute nell’ordinanza numero 5, firmata ieri mattina dal sindaco Gianni Addis, dopo le consultazioni con il prefetto e il questore di Sassari. Così il Carnevale Tempiese 2021, in programma da oggi, giovedì grasso, sino a martedì 16, viene definitivamente cancellato in tutte le sue forme.
Il provvedimento è stato poi illustrato dal sindaco anche agli esercenti. Per motivi di sicurezza e soprattutto per evitare nuovi casi di contagio(nel pieno rispetto delle disposizioni anti Covid), è bandito l’alcol dalle 18. A partire da quell’ora non lo si può vendere e non si può nemmeno bere per la strada. Niente musica dal vivo nei locali e assembramenti assolutamente vietati. Su bar e locali la vigilanza sarà assoluta.
«Sono profondamente dispiaciuto – ha dichiarato il sindaco Gianni Addis dopo i vertici con le forze dell’ordine - di non poter adottare misure meno restrittive e sono anche consapevole dei tanti sacrifici, economici e non solo, che chiediamo oggi alla città, ma non abbiamo alternative». Il sindaco ha ricordato che in città i casi di positività al virus stanno calando e invita tutti alla massima prudenza, perché «non possiamo rischiar di vanificare - ha aggiunto – quanto è stato fatto finora». Poi l’appello ai giovani, primi attori del Carnevale tempiese: «Devono rispettare le disposizioni di legge per il bene di tutti e astenersi dall’organizzare alcun tipo di feste pubbliche o private, vietate fino al 5 marzo anche dall’ultimo Dpcm del 14 gennaio scorso. La salute e la sicurezza dei nostri concittadini e delle nostre comunità - ha chiuso il sindaco - sono oggi le nostre assolute priorità».
Nel dettaglio, l’ordinanza stabilisce che tra oggi (11 febbraio) e martedì 16 oltre che nelle giornate fra venerdì 19 e domenica 21 (Pentolaccia), dalle 18 in poi sono abolite: tutte le manifestazioni carnevalesche, la vendita di bevande alcoliche in tutti i pubblici esercizi ed in tutte le attività commerciali presenti nel territorio comunale e nella sue frazioni.
Restano chiusi, con le stesse modalità previste per i locali, anche i distributori automatici. Ai pubblici esercizi, sempre nelle stesse date, è vietata anche la riproduzione di musica dal vivo con deejay, nelle aree pubbliche o aperte al pubblico o all’interno dei locali. Resta consentita, invece, l’attività di intrattenimento tramite filodiffusione.Ancora. Sempre dalle 18, in tutto il territorio comunale, sono vietati il consumo e la detenzione di cibi, bevande e alcolici nelle aree pubbliche o aperte al pubblico. E poi: non si possono portare all’esterno bottiglie, contenitori di vetro, lattine in metallo, bottiglie di plastica o qualsiasi altro contenitore detenuto ai fini del consumo di bevande alcooliche di qualsiasi gradazione. Tutti i pubblici esercizi (bar ristoranti, pub ) devono affiggere sulla porta di ingresso un cartello indicante la capienza massima di persone nel locale.io. Vietata anche la permanenza in piedi dei clienti sia all’interno, sia dinanzi o in prossimità degli spazi antistanti i medesimi locali, in attesa che si renda disponibile un tavolo”.
Il provvedimento è stato poi illustrato dal sindaco anche agli esercenti. Per motivi di sicurezza e soprattutto per evitare nuovi casi di contagio(nel pieno rispetto delle disposizioni anti Covid), è bandito l’alcol dalle 18. A partire da quell’ora non lo si può vendere e non si può nemmeno bere per la strada. Niente musica dal vivo nei locali e assembramenti assolutamente vietati. Su bar e locali la vigilanza sarà assoluta.
«Sono profondamente dispiaciuto – ha dichiarato il sindaco Gianni Addis dopo i vertici con le forze dell’ordine - di non poter adottare misure meno restrittive e sono anche consapevole dei tanti sacrifici, economici e non solo, che chiediamo oggi alla città, ma non abbiamo alternative». Il sindaco ha ricordato che in città i casi di positività al virus stanno calando e invita tutti alla massima prudenza, perché «non possiamo rischiar di vanificare - ha aggiunto – quanto è stato fatto finora». Poi l’appello ai giovani, primi attori del Carnevale tempiese: «Devono rispettare le disposizioni di legge per il bene di tutti e astenersi dall’organizzare alcun tipo di feste pubbliche o private, vietate fino al 5 marzo anche dall’ultimo Dpcm del 14 gennaio scorso. La salute e la sicurezza dei nostri concittadini e delle nostre comunità - ha chiuso il sindaco - sono oggi le nostre assolute priorità».
Nel dettaglio, l’ordinanza stabilisce che tra oggi (11 febbraio) e martedì 16 oltre che nelle giornate fra venerdì 19 e domenica 21 (Pentolaccia), dalle 18 in poi sono abolite: tutte le manifestazioni carnevalesche, la vendita di bevande alcoliche in tutti i pubblici esercizi ed in tutte le attività commerciali presenti nel territorio comunale e nella sue frazioni.
Restano chiusi, con le stesse modalità previste per i locali, anche i distributori automatici. Ai pubblici esercizi, sempre nelle stesse date, è vietata anche la riproduzione di musica dal vivo con deejay, nelle aree pubbliche o aperte al pubblico o all’interno dei locali. Resta consentita, invece, l’attività di intrattenimento tramite filodiffusione.Ancora. Sempre dalle 18, in tutto il territorio comunale, sono vietati il consumo e la detenzione di cibi, bevande e alcolici nelle aree pubbliche o aperte al pubblico. E poi: non si possono portare all’esterno bottiglie, contenitori di vetro, lattine in metallo, bottiglie di plastica o qualsiasi altro contenitore detenuto ai fini del consumo di bevande alcooliche di qualsiasi gradazione. Tutti i pubblici esercizi (bar ristoranti, pub ) devono affiggere sulla porta di ingresso un cartello indicante la capienza massima di persone nel locale.io. Vietata anche la permanenza in piedi dei clienti sia all’interno, sia dinanzi o in prossimità degli spazi antistanti i medesimi locali, in attesa che si renda disponibile un tavolo”.
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