Tassa di soggiorno dal 16 giugno
Arzachena, la giunta conferma il tariffario per il 2021. Il contributo è dovuto fino al 15 settembre
2 MINUTI DI LETTURA
ARZACHENA. La giunta del sindaco Roberto Ragnedda ha approvato il tariffario 2021 dell’imposta di soggiorno. Confermato il prezzaro dell’anno precedente e anche il periodo di validità dell’imposta dovuta dai turisti che prenotano nelle strutture alberghiere ed extra alberghiere, campeggi, residence del territorio: dal 16 giugno al 16 settembre. Restano fuori dal pagamento dell’imposta il resto dei mesi «per incentivare a destagionalizzazione dei flussi turistici», si legge nella delibera.
Gettito ipotizzato. Nel bilancio di previsione triennale iene iscritto il gettito annuo ipotizzato di 2milioni 100 mila euro per il 2021, 2milioni 200 per il 2022 e 2milioni 300 per il 2023. La cifra è stata quantificata analizzando i dati degli introiti registratinegli ultimi anni, tenendo anche conto dell’esercizio 2020 pesantemente influenzato dalla crisi legata alla pandemia, ma che ha visto il ristoro delle perdite con adeguati trasferimenti compensativi dello Stato.
Destinazioni. Indicate in delibera anche le destinazioni dell’imposta di soggiorno: interventi a sostegno delle strutture ricettive con promozione turistica e potenziamento servizi di accoglienza; manutenzione viaria, riqualificazione ambientale, decoro urbano. Potenziamento dei servizi turistici e di trasporto pubblico.
Le tariffe. Confermati 5 euro al giorno per massimo 7 giorni di pernottamento nei 5 stelle e nei 5 stelle di lusso; 3 euro al giorno per i 4 stelle; 2 euro fino ai 3 stelle. 2 gli euro dovuti per case vacanze, residence e campeggi, b&b e affittacamere; 1,50 euro per gli agriturismo. Previsti anche i versamenti forfettari annui.
Gettito ipotizzato. Nel bilancio di previsione triennale iene iscritto il gettito annuo ipotizzato di 2milioni 100 mila euro per il 2021, 2milioni 200 per il 2022 e 2milioni 300 per il 2023. La cifra è stata quantificata analizzando i dati degli introiti registratinegli ultimi anni, tenendo anche conto dell’esercizio 2020 pesantemente influenzato dalla crisi legata alla pandemia, ma che ha visto il ristoro delle perdite con adeguati trasferimenti compensativi dello Stato.
Destinazioni. Indicate in delibera anche le destinazioni dell’imposta di soggiorno: interventi a sostegno delle strutture ricettive con promozione turistica e potenziamento servizi di accoglienza; manutenzione viaria, riqualificazione ambientale, decoro urbano. Potenziamento dei servizi turistici e di trasporto pubblico.
Le tariffe. Confermati 5 euro al giorno per massimo 7 giorni di pernottamento nei 5 stelle e nei 5 stelle di lusso; 3 euro al giorno per i 4 stelle; 2 euro fino ai 3 stelle. 2 gli euro dovuti per case vacanze, residence e campeggi, b&b e affittacamere; 1,50 euro per gli agriturismo. Previsti anche i versamenti forfettari annui.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
