La Nuova Sardegna

Olbia

Vertice sul disagio sociale «Adolescenti allo sbando»

di Tiziana Simula
Vertice sul disagio sociale «Adolescenti allo sbando»

Incontri con servizi socio assistenziali, scuole e parroci. Al via l’esame dei cellulari Emersi anche casi estremi: quattordicenni pusher e prostituzione minorile

3 MINUTI DI LETTURA





ARZACHENA. Arzachena si interroga di fronte alle immagini del pestaggio di Abdellah Bequeawi, il clochard che tutti chiamavano Filippo, trovato morto pochi giorni prima di Natale: non solo per le violenze inflitte a una persona indifesa, ma soprattutto perché a compierle sono stati dei ragazzini. E l’analisi fatta ieri nella conferenza dei capigruppo convocata dal presidente del Consiglio, Rino Cudoni, e allargata ai servizi socio-assistenziali, ai dirigenti scolastici e ai parroci, ha fatto emergere un profondo disagio sociale tra i giovanissimi.

Allarme sociale. Una realtà allarmante che registra anche casi estremi. Come quattordicenni utilizzati come pusher per lo spaccio di droga e ragazzine adolescenti che si prostituiscono per comprarsi qualche vestito. Nella Costa Smeralda del benessere economico e degli alberghi extra lusso, c’è un disagio profondo. Che non appartiene solo a questo territorio, ma che è specchio di un fenomeno diffuso. Giovani allo sbando. Che non sanno distinguere la vita reale da quella virtuale Con famiglie assenti. O inconsapevoli del malessere dei loro figli. O non preparate ad aiutarli. «Era necessario capire cosa sta succedendo, le ragioni profonde che stanno all’origine del comportamento dei nostri giovani. Quelle immagini che ha visto tutta Italia sono state uno choc per la nostra comunità – spiega Rino Cudoni – Raccogliendo l’appello della Procura dei minori, abbiamo voluto sentire e capire incontrando coloro che stanno più a contatto col disagio sociale e con i giovani. Capire per poi agire. L’obiettivo è creare un coordinamento che individui e metta in atto strumenti capaci di intervenire sulle famiglie e sugli adolescenti e porre un freno a questo malessere».

Il polso della situazione. A partire da mezzogiorno e fino al pomeriggio inoltrato, il presidente del Consiglio e i tre capigruppo, Mario Russu (maggioranza), Maria Giagoni e Gigi Astore (entrambi della minoranza) hanno tenuto tre incontri: il primo col sindaco Roberto Ragnedda, l’assessora ai servizi sociali Gabriella Demuro, la delegata alle politiche giovanili Giovanna Maria Azara, l’assessora allo sport Valentina Geromino, le due assistenti sociali, Tania Moro e Maria Giovanna Giovoni e lo psicologo del Consultorio di Arzachena (a cui fanno riferimento diversi comuni della Bassa Gallura), Salvatore Spano. Il secondo incontro è stato con dirigenti delle scuole superiori e dei due istituti comprensivi, il terzo, con i due sacerdoti, don Mauro Moretti e Romolo Fenu. E ciò che è emerso, soprattutto da parte dei servizi sociali e dei dirigenti scolastici, è un profondo disagio che dilaga tra i ragazzini di 14, 15 anni.

Il tavolo. «Arzachena vive le criticità comuni a tutte le società, dovute alle crisi familiari, all’utilizzo smodato dei social – spiega il sindaco Roberto Ragnedda – Al di là dell’episodio specifico, che ha rappresentato la punta dell’iceberg, gli incontri di ieri hanno permesso di accogliere suggerimenti importanti per creare un tavolo operativo, una rete di aiuto che possa monitorare l’andamento sociale e supportare famiglie, scuole e operatori. Partiamo col valorizzare ciò che abbiamo: presidi sociali e strutture sportive».

Il messaggio della chiesa. Chiaro il messaggio lanciato dai due sacerdoti sul caso del clochard. «Nessuno deve ricoprire questi ragazzi di immondizia, hanno bisogno di essere aiutati perché capiscano di avere sbagliato».

L’inchiesta. Oggi il perito comincerà ad esaminare il contenuto dei cellulari sequestrati ai sei indagati per i pestaggi al clochard. Gli inquirenti vogliono accertare se ci siano altri filmati, oltre a quelli già sequestrati, per capire se Filippo possa essere morto a causa delle percosse ricevute.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative