Olbia: Nizzi-Sanciu, gli ex amici insieme al Cipnes ma già divisi sul ticket del vicepresidente
Il sindaco vorrebbe che tra due anni e mezzo Meloni cedesse il posto al rappresentante del comune di Monti. L'ex senatore. "Basta con accordi da vecchia politica"
OLBIA. Rischiano di rubare la scena all’insediamento del neo presidente Sarti. Ma è inevitabile quando due ex si ritrovano nella stessa stanza. Fedele Sanciu, rappresentante del comune di Buddusò all’interno del cda del Cipnes siede in prima fila. Una fila dietro il sindaco Settimo Nizzi.
I due ex amici, oggi avversari politici, si ignorano con eleganza. Sarà anche un caso, ma il feeling, reale o indotto, sul nome del presidente e del vicepresidente, si spezza sull’ipotesi di ticket del vice. Nizzi propone che l’incarico, dopo due anni e mezzo da Giacomo Meloni, passi al rappresentante del comune di Monti.
«Abbiamo votato all’unanimità il nome di Meloni – spiega Sanciu – in quanto esponente puro del sistema economico e produttivo. L’indicazione che mi arrivava dal sindaco Massimo Satta è coincisa con quella degli altri componenti del Cda. Ma sul ticket non siamo d’accordo, fa pensare ad accordi tipici della vecchia politica. La politica ovviamente è presente all’interno del Cipnes. Abbiamo eletto un presidente che è vero che è un imprenditore, ma è anche esponente del Psd’Az. La politica è giusto che faccia la sua parte di programmazione, ma poi che si lasci spazio al sistema economico e produttivo».
Nessuno lo dice, ma ci sono impegni che potrebbero non essere mantenuti. Perché è vero che il mandato del presidente dura 5 anni ma gli equilibri all’interno del Cda (formato dai rappresentanti di Olbia, Monti, Buddusò, Provincia e Camera di commercio) possono cambiare con le elezioni. E alle porte ci sono le Comunali di maggio a cui potrebbero aggiungersi le Provinciali.
Sanciu spazza via qualsiasi congettura. Il Cipnes non sarà il ring su cui si combatterà un altro round del duello con Nizzi. «Stare nella stessa stanza con il sindaco Nizzi non mi fa né caldo né freddo – commenta Sanciu –. È solo un avversario politico, siamo su posizioni opposte alle prossime comunali, ma non personalizzo. Quando hai la forza di sostenere una grande idea, la cosa più importante è portarla avanti con il cervello, non di fegato. Il Cipnes è un ente di altissimo livello, patrimonio dell’intera Gallura. Nessuno pensi di trasformarlo in terreno di scontro politico come hanno fatto altri in passato. Io non ci sto. Il Consorzio industriale è un ente gioiello, con dirigenti e manager qualificati, va sostenuto senza divisioni. Non è il campo su cui misurarsi politicamente. Per quello ci sono le competizioni elettorali». (se.lu.)
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