Il pressing dei balneari: «Commissari nei comuni»
Il sindacato chiede alla Regione di punire gli enti che non prorogano le licenze Il provvedimento non è ancora stato discusso in giunta. Meloni, Pd: non c’è intesa
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OLBIA. Pressing sulla Regione per il commissariamento dei comuni che non hanno firmato la proroga delle concessioni balneari al 2033. Alla voce di Federbalneari e del consigliere della Lega, Dario Giagoni, si unisce quella del Sib, il sindacato di categoria guidato dal presidente Claudio Del Giudice. «Mancano solo due mesi all’inizio della stagione balneare 2021, ogni consentito termine amministrativo sulla questione è ormai da tempo scaduto – dice Del Giudice –. Chiediamo con forza al presidente Solinas, all’ assessore Quirico Sanna e alla giunta regionale tutta, di provvedere con la massima urgenza alla nomina dei commissari ad acta per garantire anche ai concessionari di Olbia, Arzachena, Budoni, Cagliari, Orosei, Posada e Quartu di essere messi alla pari degli altri imprenditori balneari sardi, in modo da avere accesso al credito e quindi provvedere alla necessaria pianificazione degli investimenti sino al 31 dicembre 2033». Quasi un mese fa è scaduto l’ultimatum della Regione ai comuni. La lettera firmata dall’assessore Sanna agli enti locali intimava l’immediata firma della proroga delle licenze balneari pena il commissariamento. Che a oggi però è rimasto solo su carta.
Odg congelato. I ben informati dicono che la delibera per il commissariamento sia entrata e uscita dall’ordine del giorno dell’ultima riunione di giunta regionale. Anche il consigliere del Pd, Giuseppe Meloni, nell’ultima assemblea cagliaritana ha chiesto all’assessore Sanna notizie sul commissariamento. «Approfitto della presenza in aula dell’assessore agli Enti locali per chiedere notizie all’annunciato commissariamento di quei comuni che non hanno provveduto alla proroga delle concessioni demaniali. Lo chiedo senza entrare nel merito, perché quando si fanno gli annunci bisogna essere conseguenti. Mi risulta che non ci sia intesa in maggioranza. È importante avere una data certa di questo provvedimento». Dall’assessore Sanna nessuna risposta in aula.
L’Ue chiede i bandi. È probabile che la politica regionale sia temporaneamente in standby sul commissariamento per studiare le ultime novità arrivate dall’Ue. Il commissario europeo per il Mercato interno, Thierry Breton, rispondendo all’interrogazione di una delegazione di eurodeputati di FI ha scritto: «Le norme italiane vigenti sulle concessioni balneari non solo violano il diritto dell’Ue, ma compromettono anche la certezza del diritto per i servizi turistici balneari. La Commissione, in quanto custode dei trattati, continuerà ad adottare le misure necessarie per garantire il pieno rispetto del diritto dell'Ue in questo settore». (se.lu.)
Odg congelato. I ben informati dicono che la delibera per il commissariamento sia entrata e uscita dall’ordine del giorno dell’ultima riunione di giunta regionale. Anche il consigliere del Pd, Giuseppe Meloni, nell’ultima assemblea cagliaritana ha chiesto all’assessore Sanna notizie sul commissariamento. «Approfitto della presenza in aula dell’assessore agli Enti locali per chiedere notizie all’annunciato commissariamento di quei comuni che non hanno provveduto alla proroga delle concessioni demaniali. Lo chiedo senza entrare nel merito, perché quando si fanno gli annunci bisogna essere conseguenti. Mi risulta che non ci sia intesa in maggioranza. È importante avere una data certa di questo provvedimento». Dall’assessore Sanna nessuna risposta in aula.
L’Ue chiede i bandi. È probabile che la politica regionale sia temporaneamente in standby sul commissariamento per studiare le ultime novità arrivate dall’Ue. Il commissario europeo per il Mercato interno, Thierry Breton, rispondendo all’interrogazione di una delegazione di eurodeputati di FI ha scritto: «Le norme italiane vigenti sulle concessioni balneari non solo violano il diritto dell’Ue, ma compromettono anche la certezza del diritto per i servizi turistici balneari. La Commissione, in quanto custode dei trattati, continuerà ad adottare le misure necessarie per garantire il pieno rispetto del diritto dell'Ue in questo settore». (se.lu.)
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