Air Italy, faccia a faccia con il Governo

Il ministro Giovannini ha convocato i sindacati per il primo marzo in videocall

OLBIA. Il neo ministro dei Trasporti, Enrico Giovannini, ha convocato i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil per il primo marzo. Un incontro in videoconferenza che avrà come argomento il confronto sulle criticità che interessano il settore dei trasporti. Per la Sardegna e i dipendenti di Air Italy, la cui cassa integrazione è in scadenza il 30 giugno, si apre uno spiraglio per una trattativa con il Governo Draghi. Solo pochi giorni fa, in occasione del triste anniversario della messa in liquidazione della compagnia, un anno fa, i lavoratori erano scesi in piazza a Olbia e Milano per manifestare la loro preoccupazione e per tenere accesi i riflettori sulla loro vertenza, oscurata dalle tante emergenze legate alla pandemia da Covid-19.

Due le richieste avanzate da sigle sindacali e istituzioni politiche e che verranno ribadite al ministro. Prorogare la cassa integrazione per un altro anno non è possibile. Bisogna trovare un ammortizzatore sociale diverso come soluzione tampone al problema occupazionale di 1500 dipendenti. E nel frattempo andare alla ricerca di una soluzione duratura.

Dopo la messa in liquidazione della compagnia aerea un anno fa c’era stato il corale impegno della classe politica a costituire una newco. Girano voci di un fondo di investimento rappresentato dalla società Abraxas disponibile ad acquisire Air Italy. Ipotesi che al momento non scalda il cuore dei sindacati, più interessate all’investimento pubblico di tre miliardi per la neonata newco Alitalia, ma che sembra tagliare fuori Air Italy.



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