La Nuova Sardegna

Olbia

Il Dettori riparte con due classi in quarantena

di Giuseppe Pulina
Il Dettori riparte con due classi in quarantena

Tempio, dad e didattica in presenza alternata. Il sindaco: «Numeri contenuti, la scuola può riaprire»

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TEMPIO. Cresce la preoccupazione nel mondo della scuola per i nuovi casi di positività al Covid-19 che hanno portato, ancor prima delle vacanze pasquali, alla messa in quarantena di alcune classi delle superiori e alla chiusura del Liceo “Dettori”. Si tratterebbe, però, di numeri contenuti che non hanno indotto il sindaco Gianni Addis a prolungare i termini della chiusura del Dettori decisa con un’ordinanza di fine marzo. I dati ufficiali dicono che in città i positivi sono in tutto 12, mentre sarebbero 49 le quarantene disposte in seguito al tracciamento dei contatti. In quarantena ci sono anche gli studenti e i docenti di 2 classi del Dettori. Per gli alunni e gli insegnanti delle altre classi sarà didattica normale, nel senso che sarà possibile fare a giorni alterni la dad o la classica lezione in aula, secondo quanto previsto dalla scuola. «La situazione appare più tranquilla e sotto controllo a livello scolastico rispetto a qualche giorno fa - dichiara, decisamente sollevato, il sindaco - non ci sarà una nuova ordinanza e niente, quindi, ostacoli alla ripresa delle lezioni». La conclusione della campagna vaccinale, che aveva coinvolto molti lavoratori della scuola (350 solo il 27 marzo, tra docenti e Ata), era stata purtroppo seguita pochi giorni dopo da una nuova convocazione dell’Ufficio di Igiene. Questa volta per sottoporsi al tampone antigenico, test resosi necessario dopo l’individuazione di nuovi casi di Covid (4 studenti di due diversi classi e forse un docente) e la temuta presenza della variante inglese. Il tampone antigenico è stato effettuato all’Hospice in modalità drive-in; il molecolare sarà fatto, nella stessa struttura ospedaliera, in questi giorni.

Quanto sta accadendo nelle scuole della Gallura viene seguito con molta attenzione dai sindacati. «Cogliamo tanta preoccupazione nel personale scolastico – dichiara Federico Fadda, sindacalista Uil – soprattutto rispetto alla poca chiarezza delle norme. Sono tanti gli aspetti che non necessariamente si inquadrano nella normativa nazionale, e così i dubbi sono tanti rispetto alla concreta applicazione delle norme (assenze del personale, decurtazione dello stipendio per assenze e permessi, l’inquadramento della malattia come ricovero ospedaliero)». Fadda ritiene, comunque, sufficientemente tutelata la salute del personale grazie alle tante misure adottate per limitare i contagi all’interno delle mura scolastiche. «I problemi – precisa però il sindacalista – riguardano i trasporti e i comportamenti degli alunni fuori dell’aula». I provvedimenti di chiusura varati in questi giorni da diversi sindaci galluresi sono generalmente condivisi dal sindacato. «I sindaci hanno il polso della situazione e in molti casi dispongono di una misura ufficiale della situazione più chiara. E poi, mai come ora, precauzione e prudenza non possono dirsi troppe».

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