Olbia, polo nautico-ricettivo a Sa Testa: il Cipnes va avanti e coinvolge l'università 

Il Consorzo industriale si avvarrà della collaborazione delle università di Sassari e Cagliari. Supera le mille firme la petizione popolare contro le scelte dell'ente di Cala Saccaia

OLBIA. Il Cipnes va avanti con il progetto del polo turistico-nautico-ricettivo a Sa Testa da realizzare nei 20 ettari tutelati che la giunta comunale Nizzi, all'unanimità, ha ceduto all'ente di Cala Saccaia. Il consorzio industriale ha coinvolto le università di Sassari e Cagliari. Nascerà un Comitato scientifico che dovrà realizzare più proposte per dare forma al progetto che, come sottolinea il Cipnes «è ancora da definire nei dettagli».  

«Per il distretto della nautica, un settore fondamentale per lo sviluppo e l’occupazione di Olbia e della Gallura, il Consorzio si avvarrà della collaborazione delle università di Sassari e Cagliari per lo studio ambientale, storico, paesaggistico e architettonico dell’intervento programmato a Cala Saccaia e Sa Testa e ancora tutto da definire nei dettagli - fa sapere l'ente guidato dal presidente Gianni Sarti -. Sarà costituito un Comitato scientifico che sulla base di quello del Consorzio Costa Smeralda analizzerà sia l’impatto ambientale delle costruzioni, sia le linee architettoniche delle costruzioni, sia la stessa fattibilità del progetto. Alle università saranno richieste più proposte progettuali e un parere scientifico che consenta di garantire la massima imparzialità e autorevolezza su due scelte che riguardano il futuro della Gallura: l’esigenza di creare economia duratura e quella di rispettare l’ambiente». 

Il Cipnes lavora per dare forma all'estensione della zona industriale puntando sulla nautica, come concordato con l'amministrazione e per "mettere a reddito" i 20 ettari ottenuti dal Comune a Sa Testa in cambio degli otto ettari di Tilibbas, già area urbana, ceduti all'ente locale. 

L'accordo Cipnes-Comune che definisce la cessione è già stato contestato dal Grig, Gruppo di intervento giuridico e dalle opposizioni. Le minoranze chiedono un Consiglio urgente e aperto per discutere di una scelta che riguarda il futuro di Olbia e di cui la città non sa nulla.

Prosegue anche la petizione popolare che vuole bloccare alberghi e cantieri nautici a Sa Testa. Superate le mille firme

L'associazione ecologista di Stefano Deliperi contesta l'accordo Comune-Cipnes in più punti. I venti ettari sono zona H, di tutela integrale, così come riporta il Piano urbanistico adottato due settimane fa. Il Piano paesaggistico regionale vieta la costruzione in aree tutelate. In più la pianificazione è competenza del consiglio comunale e non della giunta, motivo per cui l'accordo sarebbe nullo.

Contestazioni che non fermano l'iter del polo turistico-ricettivo-nautico che il sindaco, Settimo Nizzi, a oggi non ha voluto commentare. 

 

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