Otorino, niente anestesista interventi in sala annullati

Rimandati a casa all’ultimo momento i pazienti (non urgenti) in lista ieri mattina Da novembre neanche un bambino in reparto: non si fanno più tonsillectomie

OLBIA. Manca l’anestesista e gli interventi chirurgici saltano. Accade spesso, all’ospedale di Tempio. Ed è successo anche ieri mattina. I pazienti che dovevano essere operati dagli specialisti di otorinolaringoiatria (che nella maggior parte dei casi arrivano da tutta la Gallura ma anche dai vari centri della Sardegna) sono stati rimandati a casa. Avevano fatto tutti gli esami necessari, si erano sottoposti al tampone ed erano pronti per entrare in sala operatoria. Invece, all’ultimo momento, è stato loro comunicato che l’intervento non si sarebbe svolto per mancanza di un anestesista. Ce ne dovrebbero essere due per turno (uno deve occuparsi di tutte le urgenze che arrivano al pronto soccorso), mentre l’altro è a disposizione per far addormentare i pazienti da operare. Ma ieri mancava l’anestesista destinato alla sala e non c’era un sostituto. Un’emergenza, questa, che ha costretto a rinviare anche gli interventi programmati dalla Chirurgia.

Gli anestesisti in organico all’ospedale di Tempio sono cinque, perché un sesto ha ottenuto di recente il trasferimento. Solo che tre sono assenti per malattia e i due che restano si sono ieri ridotti a uno. Con il conseguente e inevitabile blocco della sala operatoria. Una situazione non nuova, di fronte alla quale non sembra ci siano soluzioni dietro l’angolo. Non sono possibili neppure spostamenti temporanei all’interno della stessa Assl, perché anche l’ospedale di Olbia continua a soffrire il grave problema della mancanza di anestesisti.

Il reparto di Otorinolaringoiatria del Paolo Dettori è l’unico della Assl di Olbia ed è sempre stato un punto di riferimento. Sino ad alcuni anni fa, si registravano anche più di 400 interventi l’anno, ora - quando va tutto liscio - gli otorini riescono a garantire due interventi la settimana.

Ma c’è anche un altro grosso problema che interessa questo reparto. Dallo scorso mese di novembre non si operano più i bambini alle tonsille. E gli specialisti devono mettere in lista i piccoli pazienti al Gaslini o al Bambin Gesù. Il motivo è lo stesso: non essendo garantita la presenza costante di un anestesista ed essendoci il rischio di sanguinamenti o altre complicanze, non si possono fare le tonsillectomie. Situazioni che sono sempre state affrontate senza alcun problema in passato, ma che adesso costringono gli operatori a non poter programmare più l’intervento che veniva fatto con maggior frequenza.

Solo pochi anni fa si parlava di un potenziamento del reparto di Otorinolaringoiatria del Paolo Dettori. Anche perché la mole di lavoro era da record. Si registravano, in un anno, anche 70 interventi ai seni paranasali: un numero che piazzava il reparto tempiese al terzo posto in Sardegna dopo Cagliari e Sassari. Ma per quanto riguarda le tonsillectomie (è accaduto nel 2014 ed è solo un esempio), l’Otorino di Tempio era addirittura al primo posto nell’isola con 176 interventi, davanti al San Francesco di Nuoro (160) e all’ospedale di Alghero (149). Adesso, a causa della mancanza di anestesisti e senza poter operare i bambini da mesi, si arriva a un massimo di 100 interventi l’anno.

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