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Olbia

Bilancio, c’è il via libera ma la minoranza dice no

di Giuseppe Pulina
Bilancio, c’è il via libera ma la minoranza dice no

Comerci: nessuna previsione di sviluppo per Tempio e niente aiuti alle imprese Il sindaco: Rinaggiu lasciato fuori, ma auspichiamo che la vendita si concretizzi

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TEMPIO. Regolamenti, canoni, aliquote, bilanci. Sono i temi con i quali il consiglio comunale di ieri è entrato nel merito di questioni prevalentemente tecniche, ma non solo. I regolamenti illustrati e presi in esame riguardavano la disciplina che regolarizza la concessione del suolo pubblico e l’applicazione del canone per aree destinate ad attività commerciali come i mercati.

Tra i punti in discussione anche l’Imu, di cui si doveva decidere l’eventuale conferma di aliquote e detrazioni per il corrente anno d’imposta. Il pezzo forte del nutrito menù di argomenti da affrontare è stato, come era prevedibile, il bilancio di previsione, la cartina tornasole di quelle che saranno le possibilità finanziarie del Comune, sulla cui base potrà essere quantificata anche la concretezza e la fattibilità di idee e progetti. Su cinque dei sette punti all’ordine del giorno i tre consiglieri di minoranza di “Tempio cambia” hanno votato a favore. Sul Dup e bilancio di previsione la divergenza si è invece concretizzata in un voto contrario. «Abbiamo votato contro il bilancio – ha dichiarato Nicola Comerci – perché non è lungimirante, non ha previsione di sviluppo e, soprattutto, non si rivolge al presente, non prevedendo aiuti per le imprese in difficoltà. Manca una programmazione adeguata. Abbiamo poi voluto rimarcare come, rispetto agli obiettivi programmatici, quello della trasparenza meriterebbe un bando per le trasmissioni in diretta delle sedute del Consiglio». Un voto che il sindaco Giannetto Addis ha, comunque, dichiarato di avere apprezzato per l’approccio positivo alle questioni. «Si è capita la difficoltà del momento e quello dato non è un voto contrario a prescindere». Addis ha più volte sottolineato l’eccezionalità del momento e l’importanza di un documento, il Dup, che prende forma in un periodo in cui è più complicato far quadrare i conti. «Il Documento unico di programmazione può essere però uno strumento flessibile – ha dichiarato il sindaco – per quanto possa apparire rigido. Nel momento in cui la situazione cambiasse, gli si potrebbe dare un respiro più ampio. Non costruisce cartelli in aria, è un bilancio realistico. Non faremo mancare alle fasce più deboli il supporto che possiamo dare attingendo anche al nostro bilancio». Il documento avrebbe potuto comprendere anche le possibili entrate dell’eventuale alienazione del compendio di Rinaggiu. «Non l’abbiamo messo in bilancio, anche se auspichiamo che la vendita vada a buon fine. Questa consentirebbe di aumentare le entrate, innescando risvolti positivi di natura socio-culturale e occupazionale».

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