La Maddalena, «In ospedale non garantiti i livelli minimi di assistenza, subito vertice con la Assl»
Associazioni e comitati chiedono un incontro al commissario Logias. Arriva un tecnico radiologo ma manca l’anestesista da 6 mesi
LA MADDALENA. La sanità isolana falcidiata dai tagli del personale e dei servizio ospedalieri “festeggia” l’arrivo di un tecnico di radiologia. Resta invece senza risposta la richiesta, urgentissima, di un anestesista rianimatore che manca all’ospedale Paolo Merlo dal primo dicembre. Senza lo specialista, in Radiologia, non si possono eseguire le Tac con mezzo di contrasto e i pazienti devono andare a Olbia. Ad annunciare l’arrivo del tecnico il sindaco Fabio Lai con un post su Facebook. «Ogni piccolo risultato è il frutto di duro lavoro. Sappiamo che i problemi sono ancora troppi, ma ogni tanto fa piacere condividere anche qualche bella notizia. Da maggio prenderà servizio un nuovo tecnico di radiologia. Finalmente il turno passerà a tre dipendenti e sarà completo».
Per tornare alla vacanza dell’anestesista da cinque mesi, questa è una delle tante emergenze inserite tra i temi di cui l’associazione Presidio Paolo Merlo – insieme al Gruppo Socio Politico Cristiano, il Comitato cittadino Isola di La Maddalena-Progetti in Comune, l’ associazione Insieme per il domani, il Rotary club Costa Smeralda La Maddalena e il Comitato dei diritti dei cittadini Roberto Siro – vorrebbe discutere con il commissario della Assl di Olbia, Francesco Logias. La richiesta di incontro, datata 19 aprile e firmata da tutti i gruppi, non ha ancora ricevuto risposta.
«Abbiamo il fondato sospetto che al Paolo Merlo non siano garantiti i Lea, i livelli minimi assistenziali – spiegano associazioni e comitati nella mail – ignorando quanto stabilito dal Dpcm del 2017. Per questo motivo associazioni e comitati cittadini, uniti dall’obiettivo, hanno presentato una richiesta di incontro al commissario Logias. L’incontro, se sarà concesso, sarà anche l’occasione per avere chiarimenti sulle notizie di stampa riguardanti il funzionamento del servizio di camera iperbarica, che pare sia stato sospeso da mesi. Vorremo anche essere confortati sull’arrivo di nuovi operatori sanitari a fronte dei numerosi concorsi in itinere. Inutile evidenziare che poniamo particolare fiducia e che qualunque attività futura sarà determinata dalle risultanze dell’incontro. Auguriamo al commissario Logias buon lavoro, soddisfacente per i suoi obiettivi, ma anche rispettoso delle attese dei cittadini e pazienti del nord est Sardegna. Mai come ora i cittadini sono particolarmente attenti e uniti in difesa dei diritti sanciti dall’articolo 32 della Costituzione».
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