Olbia, incendio al Mama Beach: il bar-ristorante distrutto da un cortocircuito
Chiuse le indagini di polizia e vigili del fuoco. Il proprietario: «Il 29 maggio riapriremo, in 25 al lavoro per ricostruire il locale»
OLBIA. Cortcircuito. Una scintilla divampata da un cavo elettrico sistemato sotto il pavimento in legno che ha avvolto e letteralmente incenerito la veranda esterna, divorato lettini e ombrelloni e danneggiato parte del locale interno.
È quanto accertato da polizia e vigili del fuoco sull’incendio che due settimane fa, ha distrutto il Mama beach, il ristorante-bar che si affaccia sulla spiaggia di Pittulongu, con danni che superano i 300mila euro. È stato lo stesso titolare del locale, Luca Quilichini, a dare la notizia. «Non è stato un attentato, grazie a Dio...», dice risollevato. Sì perché nella sfortuna, con un’attività andata in fumo alle porte della stagione estiva, dice di aver tirato un sospiro di sollievo nel sapere che nessuno ce l’ha con lui.
«Avevo paura e non capivo perché qualcuno avrebbe dovuto prendersela con me e il mio lavoro. Non c’era alcun motivo – dice – Sono qui da 18 anni, sono ben integrato, mi ripetevo. Pensare che qualcuno volesse farmi del male, è stato terribile. Il locale è assicurato e 25 persone sono già al lavoro per ricostruire tutto ciò che è stato distrutto e ripartire. Il 22 maggio i lavori saranno finiti e il 29 maggio riapriremo».
Il servizio completo di Tiziana Simula sul giornale in edicola e nella versione
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