Fp Cgil: «Troppi contagi nelle aziende, più tamponi e vaccini»
OLBIA. Rivedere i protocolli Covid in tutte le aziende pubbliche e private, tamponi a tutto il personale, vaccinazioni. Sono le richieste della Funzione Pubblica Cgil della Gallura, molto preoccupata...
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OLBIA. Rivedere i protocolli Covid in tutte le aziende pubbliche e private, tamponi a tutto il personale, vaccinazioni. Sono le richieste della Funzione Pubblica Cgil della Gallura, molto preoccupata per la crescita dei contagi. «I numeri denunciati dalle amministrazioni – afferma Luisella Maccioni, della segreteria generale – fanno pensare che qualcosa non sta funzionando nonostante le restrizioni imposte a livello nazionale e regionale; preoccupano in particolare i contagi riscontrati in vari posti di lavoro come gli asili nido, le scuole, ma anche i contagi riscontrati nei vari cantieri dell’igiene ambientale in Gallura». La Fp Cgil non vuole fare polemiche e riconosce «il grande sforzo delle amministrazioni pubbliche galluresi, che in tutto questo periodo di pandemia hanno cercato di trovare soluzioni possibili per contenere i contagi». Da qui le richieste di protocolli più stringenti nelle aziende, tamponi a tappeto e vaccini. Va controllato «in particolare – spiega Maccioni – adesso che stiamo per affrontare la stagione estiva, se si continua con il distanziamento sociale, se viene effettuata la sanificazione dei mezzi e degli spazi comuni, se vengono rispettate le normative previste dai Dpcm». Per quanto riguarda i tamponi, «si potrebbe ipotizzare un accordo sia con le Assl del territorio oppure con aziende private a costi “modici” così come vengono fatti in altre province italiane. Questo darebbe la possibilità di conoscere qual è la situazione nei posti di lavoro e darebbe la possibilità di monitorare meglio il territorio». Fondamentale, prosegue Maccioni, «continuare a vaccinare il più possibile, rispettando le priorità e le criticità di tutte le persone. Viviamo una situazione di grande crisi economica e sociale le aziende e i lavoratori hanno bisogno di riprendere a lavorare, la società ha bisogno di riprendere in mano la propria vita. Solo vaccinandoci tutti possiamo combattere questo e sperare di riprendere il prima possibile una vita normale».
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