Le ville in Costa Smeralda prime in Italia per il valore 

Hanno superato quelle di Santa Margherita Ligure, Forte dei Marmi e Capri. Due manager raccontano il mercato

PORTO CERVO. Le ville della Costa Smeralda al primo posto in Italia per il loro valore. Balzano davanti a quelle di Santa Margherita Ligure (seconde), Forte dei Marmi e Capri e sono le uniche ad aver chiuso lo scorso anno con il segno +. Le lussuose residenze di Porto Cervo, Cala di Vole, Romazzino e La Celvia sono passate da un valore di mercato di 13mila euro al metro quadro di fine 2019 a uno di 14.500 euro al metro quadro di fine 2020 (+11,5%). Numeri, questi, ufficializzati dalla Banca dati delle quotazioni immobiliari, organo dell’Agenzia delle Entrate, e resi noti dal Consorzio Costa Smeralda. Ma l’incremento del valore è ancora più considerevole perché - come dimostrano i dati dell’ufficio tecnico del Consorzio Costa Smeralda - nel 2020, per via delle restrizioni, i rogiti nell’area consortile sono stati 90, quindi notevolmente inferiori ai 312 del 2019 e ai 271 del 2018.

E le vendite e gli affitti? Vanno a gonfie vele, nonostante l’anno duro della pandemia. Da poco, per l’estate 2021, è stato firmato un contratto di affitto di 2 mesi per una villa sul mare a un milione di euro e sempre di recente una delle più grosse vendite (qualche decina di milioni) è stata chiusa con una famiglia italiana. «Le nostre tante vendite sono niente rispetto a mercati come quello spagnolo o francese dove c’è molto più volume e quindi molto più da vendere - dice Julia Bracco, responsabile della storica agenzia Immobilsarda -. È raro che chi ha una villa sul mare possa venderla. Ma in ogni caso la domanda è notevolmente superiore all’offerta perché la Costa Smeralda è un paradiso verde con un mare meraviglioso di fronte dove non si può aggiungere nulla a tutto ciò che è già stato costruito nel totale rispetto dell’ambiente. Però, in Costa Smeralda, anche se lontano dalle spiagge, si continua a investire: c’è chi è felice di comprare un appartamentino dai 700mila euro al milione e c’è chi preferisce una villa in una zona residenziale, anche se in terza o quarta fila, spendendo 8-9 milioni di euro. Ma qui è importante sottolineare un aspetto, legato alla pandemia. La gente ha fatto un bilancio esistenziale e oggi dà più valore alla salute, alla natura e soprattutto alla famiglia. E chi ha la villa in Costa Smeralda, visto che viaggiare è difficile, cerca di trascorrere più tempo in Sardegna. Sono aumentati i clienti europei (inglesi, francesi e tedeschi) e tra loro molti hanno scelto di trasferirsi in Costa per diversi mesi, qualcuno per tutto l’anno. Con lo smart working, possono lavorare e far studiare a distanza i figli dedicando il tempo libero a sport nautici, pesca e natura».



Quello della Costa Smeralda è un mercato che conosce bene anche lo Studio Brigaglia, sedi a Porto Cervo e Calangianus, che da oltre 40 anni si occupa di gestione tributaria, amministrativa e aziendale di privati e aziende. «Accanto alle consulenze fiscali, contabili e legali, nell’anno appena trascorso - racconta Claudia Brigaglia, figlia di Antonio, fondatore dello Studio - abbiamo garantito assistenza a tutti i nostri clienti nella compilazione delle autocertificazioni per farli sbarcare in Sardegna con i jet privati. Così come abbiamo dovuto soddisfare numerose richieste di potenziamento degli impianti wifi. Nello stesso tempo gestiamo i pagamenti per conto dei clienti, curiamo i rapporti con Comuni e Consorzio Costa Smeralda, ci occupiamo di assumere giardinieri e manutentori e abbiamo fatto in modo che tutti i lavoratori delle ville venissero costantemente sottoposti al tampone». Alle porte della nuova stagione estiva, Claudia Brigaglia parla anche di boom nel settore delle ristrutturazioni. «In questi mesi, il Piccolo Romazzino, è stato un cantiere a cielo aperto. C’è voglia di ripartire. E di voltare pagina».
 

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