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Olbia

Ossigenoterapia iperbarica da record

Ossigenoterapia iperbarica da record

Quasi quattromila prestazioni in nove mesi, ma le urgenze vanno a Cagliari

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LA MADDALENA. Il grande nodo resta quello degli anestesisti. La cui mancanza, dal 2016, ha portato allo stop delle urgenze. E i pazienti del nord Sardegna colpiti da embolia, che potevano essere trattati nella camera iperbarica della Maddalena, vengono trasportati a Cagliari. Una grave emergenza, più volte sottolineata, per risolvere la quale - ancora oggi - non ci sono certezze.

Ma la camera iperbarica dell’ospedale Paolo Merlo continua comunque a garantire l’ossigenoterapia, un’attività programmabile e non urgente che viene assicurata con un solo turno di attività, non superiore alle 6 ore al giorno, durante le quali lavorano un medico anestesista, un tecnico/infermiere professionale e un tecnico/Oss. Nonostante il blocco imposto dalla pandemia che ha visto la chiusura dell’attività ambulatoriale da marzo a maggio 2020, l’attività è ripresa regolarmente a giugno. E in nove mesi sono state eseguite 3.915 prestazioni, di cui: 2.825 trattamenti, 590 medicazioni e 300 infiltrazioni, 200 prestazioni tra consulenze interne e prestazioni ambulatoriali varie con una media giornaliera di 14 pazienti al giorno.

Dal primo gennaio di quest’anno al 31 marzo, sono invece già stati eseguiti 800 trattamenti di ossigenoterapia e 200 medicazioni. «Coloro che accedono al nostro servizio sono pazienti di ogni età e provengono da tutto il nord Sardegna - spiega Fausto Scotto, anestesista rianimatore e responsabile della camera iperbarica -. Le patologie predominanti sono ulcere diabetiche e varicose, osteonecrosi (necrosi ossea), ipoacusie improvvise (problemi dell’udito). Le terapie variano da 30 giorni in su con cadenza giornaliera. Con i trattamenti, si evita il peggiorare della sintomatologia. Ad esempio, nel piede diabetico si evita l’amputazione dell'arto. Le liste d’attesa, ora legate alle restrizioni del Covid e che di fatto riducono i posti dei trattamenti, possono andare da qualche giorno a qualche settimana»

Tra le tante patologie che vengono trattate nella camera iperbarica della Maddalena, ci sono anche le infezioni acute dei tessuti molli, le lesioni da schiacciamento e le fratture a rischio, le ulcere cutanee croniche, le cefalee, le paradontopatie (pioree), la retinite pigmentosa, la malattia di Ménière (patologia dell’orecchio interno che causa vertigine).

Chi volesse mettersi in contatto col Servizio può contattare gli operatori allo 0789 552242. (s.p.)



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