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Olbia

Amico al timone dello Yacht club Porto Rotondo

Amico al timone dello Yacht club Porto Rotondo

L’assemblea ha rinnovato il direttivo ed eletto nuovo presidente l’imprenditore nautico genovese

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PORTO ROTONDO. È Alberto Amico il nuovo presidente dello Yacht club Porto Rotondo. L’assemblea dei soci, riunita in streaming sabato scorso, ha eletto il nuovo consiglio direttivo e le cariche associative per il triennio 2021-24. Oltre Alberto Amico (presidente), son stati eletti nel direttivo Massimo Brogna, Stefano Crisci, Mariusz Jan Demner, Arianna Gasbarra, Luigi Grandi, Daniele Moretti Petrassi (tesoriere), Sandro Onofaro (vice presidente), Carlo Pesenti e Giulia Sallustio Ravizza (direttore di sede). Nella stessa seduta l’assemblea ha salutato con affetto e grande riconoscimento il presidente uscente, Roberto Azzi, che lascia la presidenza dopo due mandati in cui lo Yacht c lub ha raggiunto importanti risultati in termini di affiliazioni, di internazionalizzazione e di visibilità, grazie anche alla nascita della divisione della pesca sportiva

Alberto Amico, genovese classe 1963, è un imprenditore molto conosciuto nel campo della nautica internazionale, soprattutto nel refit di grandi yacht. Nel 1990 è entrato nella società di famiglia, la Luigi Amico srl, fondata nel 1885, attiva nel settore delle riparazioni navali nel porto di Genova. Nel 1991, con il supporto del padre, Guido Amico, ha fondato e diretto il cantiere Amico & Co, dedicato alla riparazione e ristrutturazione di superyacht, mentre nel 2010 ha aperto un secondo cantiere, Amico Loano, nella riviera ligure di ponente. Di questi cantieri è presidente e direttore operativo.

Alberto Amico, appena eletto presidente dello Yacht club Porto Rotondo, ha subito sottolineato la volontà di interagire con le istituzioni territoriali, la marina e la comunità locale al fine di consolidare le attività del circolo e continuare il lavoro di condivisione e di integrazione portato avanti dalla passata gestione. «Il nostro Yacht Club – dice il neo presidente – non è solo un circolo nautico, ma un simbolo che contribuisce all’identità e alla memoria storica di Porto Rotondo. Ci auguriamo di crescere ancora sia nei servizi che come presenza sociale e culturale, anche attraverso la partecipazione appassionata dei soci e insieme alla Marina di Porto Rotondo, al Consorzio di Porto Rotondo e alla Fondazione Porto Rotondo. Rimarranno centrali le collaudate attività della vela agonistica, delle regate, della pesca sportiva e quelle di formazione di giovani e giovanissimi alle diverse discipline e passioni legate al mare».



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