Olbia, ultimatum dei mitilicoltori a Grimaldi e Moby: «Subito i risarcimenti»

L'eurocargo Valencia finito in secca a Cocciani

Le cooperative chiedono i danni per l'incidente del luglio 2020 avvenuto a Cocciani. Il Valencia finì in secca e servì il rimorchiatore per disincagliarlo 

OLBIA. Neanche l’ombra del risarcimento chiesto e rivendicato più volte. Così la guerra delle cozze finisce in tribunale con una causa civile.

Ma prima di ricorrere all’autorità giudiziaria, i mitilicoltori danno l’ultimatum alla Grimaldi: il pool di avvocati che assiste le quattro aziende del mare che hanno visto i loro impianti distrutti dopo che l’Eurocargo Valencia, ai primi di luglio, era rimasto incagliato in una secca, a Cocciani, ha inviato una diffida alla compagnia di navigazione.

Si chiede l’immediato risarcimento dei pesantissimi danni subiti agli impianti e alla produzione di cozze. Un ultimo tentativo. Con l’avvertimento che, se non si avrà riscontro nei tempi stabiliti – dai 7 ai dieci giorni –, si procederà a citarli in giudizio.

Il 4 luglio 2020 l’Eurocargo Valencia si era arenato in una secca, poco distante dalla banchina, mentre entrava in porto, e lì la nave merci era rimasta inchiodata per tutto il giorno. Era stata tirata fuori da due rimorchiatori della Moby, chiamata, poi, in causa dalla Grimaldi come responsabile dei danni provocati agli impianti. 

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