Un altro mese di attesa per il nuovo lungomare
di Dario Budroni
La polizia locale proroga l’ordinanza di chiusura al traffico nella zona del cantiere Nizzi: «Contrattempi per il maltempo ma l’obiettivo è finire prima del 30 maggio»
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OLBIA. Il taglio del nastro slitta ancora. Saltata l’inaugurazione in occasione dei giorni di Pasqua, e mancato anche l’obiettivo di aprire tutto a fine aprile, il dirigente della polizia locale ha firmato una nuova ordinanza che proroga fino al 30 maggio la chiusura dell’area dove sta vedendo la luce il nuovo lungomare. «Con il brutto tempo non si è riusciti a terminare di asfaltare le strade – spiega il sindaco Settimo Nizzi –. E anche i pali della luce, purtroppo, hanno tardato ad arrivare. Ma ormai i lavori sono davvero quasi conclusi». Nizzi preferisce non cerchiare di rosso nessuna data sul calendario, ma comunque assicura: «L’ordinanza prevede un altro mese di chiusura, però l’obiettivo è quello di inaugurare il lungomare prima del 30 maggio, prima della fine del mese».
Verso la fine. In ogni caso, i lavori del nuovo lungomare sono davvero alle battute finali. Piazza Crispi, fatta di granito e alcune aiuole verdi, è praticamente terminata. La pista ciclabile, di colore rosso, attraversa l’intera opera. In fase di ultimazione, invece, la zona della nuova via Redipuglia, che ha in parte inglobato la vecchia via della Resistenza. Per consentire l’ultimazione delle operazioni, il dirigente della polizia locale, Giovanni Mannoni, ha così firmato una nuova ordinanza che vieta il transito delle auto nelle stesse vie e nelle aree chiuse ormai già da alcuni mesi.
Il verde pubblico. Il progetto del lungomare, programmato dalla giunta Giovannelli e portato avanti dall’amministrazione Nizzi, è di sicuro il più seguito dagli olbiesi. L’opera è molto attesa e sui social, a cadenza quotidiana, si pubblicano foto del cantiere, apprezzamenti e anche alcune critiche. Per esempio c’è chi, nel nuovo lungomare, vede troppo granito e poco verde pubblico. Insomma, poca ombra e troppo caldo soprattutto nei mesi estivi. «E perché prima c’era forse il fresco? In ogni caso nei prossimi giorni metteremo altri alberi, non abbiamo mica finito – afferma Settimo Nizzi –. Anzi, proprio nel corso di questa settimana inizierà la fase conclusiva relativa al verde». Inoltre torneranno al loro posto anche alcuni dei carrubi che erano stati tolti da piazza Crispi più di due anni fa, quando il cantiere cominciava a muovere i primi passi. Alberi che erano stati nel frattempo ripiantati nell’oasi della forestale. «Non possiamo riportarli tutti, ma una parte, quando sarà il momento, la pianteremo nella nuova via Redipuglia» dice il sindaco. In questi giorni gli operai stanno anche terminando di montare gli attrezzi ginnici nella struttura, di metallo e a forma di albero, piazzata già alcune settimane fa. L’intero lungomare, costato circa 8 milioni di euro e che la giunta Nizzi ha deciso di intitolare a Francesco Cossiga, è realizzato dagli operai e dai tecnici dell’impresa Apulia, ditta esecutrice dei lavori per conto del Consorzio stabile sinergica che aveva vinto l’appalto comunale.
Le sculture. Nel frattempo, nei laboratori dell’istituto Amsicora Ipia di via Emilia, gli studenti stanno terminando di realizzare le due sculture che saranno installate nel lungomare. Una scultura, a forma di fiamma stilizzata, è dedicata ai vigili del fuoco ed è stata pensata per ricordare che in piazza Crispi, dagli anni Cinquanta fino a poco tempo fa, esisteva la storica caserma del distaccamento olbiese. Una seconda opera d’arte, invece, è dedicata ai volontari dell’Avis, l’associazione che opera ogni giorno per promuovere la donazione del sangue.
Verso la fine. In ogni caso, i lavori del nuovo lungomare sono davvero alle battute finali. Piazza Crispi, fatta di granito e alcune aiuole verdi, è praticamente terminata. La pista ciclabile, di colore rosso, attraversa l’intera opera. In fase di ultimazione, invece, la zona della nuova via Redipuglia, che ha in parte inglobato la vecchia via della Resistenza. Per consentire l’ultimazione delle operazioni, il dirigente della polizia locale, Giovanni Mannoni, ha così firmato una nuova ordinanza che vieta il transito delle auto nelle stesse vie e nelle aree chiuse ormai già da alcuni mesi.
Il verde pubblico. Il progetto del lungomare, programmato dalla giunta Giovannelli e portato avanti dall’amministrazione Nizzi, è di sicuro il più seguito dagli olbiesi. L’opera è molto attesa e sui social, a cadenza quotidiana, si pubblicano foto del cantiere, apprezzamenti e anche alcune critiche. Per esempio c’è chi, nel nuovo lungomare, vede troppo granito e poco verde pubblico. Insomma, poca ombra e troppo caldo soprattutto nei mesi estivi. «E perché prima c’era forse il fresco? In ogni caso nei prossimi giorni metteremo altri alberi, non abbiamo mica finito – afferma Settimo Nizzi –. Anzi, proprio nel corso di questa settimana inizierà la fase conclusiva relativa al verde». Inoltre torneranno al loro posto anche alcuni dei carrubi che erano stati tolti da piazza Crispi più di due anni fa, quando il cantiere cominciava a muovere i primi passi. Alberi che erano stati nel frattempo ripiantati nell’oasi della forestale. «Non possiamo riportarli tutti, ma una parte, quando sarà il momento, la pianteremo nella nuova via Redipuglia» dice il sindaco. In questi giorni gli operai stanno anche terminando di montare gli attrezzi ginnici nella struttura, di metallo e a forma di albero, piazzata già alcune settimane fa. L’intero lungomare, costato circa 8 milioni di euro e che la giunta Nizzi ha deciso di intitolare a Francesco Cossiga, è realizzato dagli operai e dai tecnici dell’impresa Apulia, ditta esecutrice dei lavori per conto del Consorzio stabile sinergica che aveva vinto l’appalto comunale.
Le sculture. Nel frattempo, nei laboratori dell’istituto Amsicora Ipia di via Emilia, gli studenti stanno terminando di realizzare le due sculture che saranno installate nel lungomare. Una scultura, a forma di fiamma stilizzata, è dedicata ai vigili del fuoco ed è stata pensata per ricordare che in piazza Crispi, dagli anni Cinquanta fino a poco tempo fa, esisteva la storica caserma del distaccamento olbiese. Una seconda opera d’arte, invece, è dedicata ai volontari dell’Avis, l’associazione che opera ogni giorno per promuovere la donazione del sangue.
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