La Nuova Sardegna

Olbia

«La mia musica e la voglia di ripartire»

di Giuseppe Pulina
«La mia musica e la voglia di ripartire»

Parla il cantante Marco Muntoni: «Nel post-Covid un progetto con Sandro Fresi»

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TEMPIO. Come tutti gli artisti che hanno molto da dire, non vede l’ora che riapra la tanto attesa stagione dei concerti e delle esibizioni dal vivo. Forse poche settimane ancora e Marco Muntoni, una delle voci più originali e apprezzate del panorama musicale sardo, potrà di nuovo fare la cosa che più di tutte gli piace fare al mondo: cantare. Lo avevamo lasciato in buona compagnia: il coro Gavino Gabriel, di cui è uno dei perni insostituibili (ma l’intero ensemble, a dire il vero, meriterebbe lo stesso titolo), Sandro Fresi e Roberto Diana, il virtuoso chitarrista di Luras che nel 2019 ha inciso per l’etichetta Raighes Factory un disco che solo pochi fortunati hanno.

Sono in pochi ad averlo perché “Ispiriendi” era stato pubblicato in un’edizione limitata. Un numero ristretto di copie rapidamente quasi esauritosi dopo la presentazione del disco alla stazione di Tempio. Insieme a Diana e alla violinista Giulia Cartasegna, Marco Muntoni interpretò in quell’occasione le dieci tracce del disco, dando vita a una performance impeccabile. Tempiese, 55 anni, Muntoni è la voce solista del Coro Gavino Gabriel. Ha la musica nel sangue, perché proviene da una famiglia di cantadore e il suo primo imprinting deve averlo ricevuto proprio tra le mura di casa, luogo di ispirazione e formazione. Calca le scene da più di 20 anni e, più precisamente, dalla prima esibizione pubblica a Santulussurgiu. «Fu - ricorda Marco - un’esperienza molto emozionante, che ancora oggi conservo tra i miei più grati ricordi». In Gallura è conosciuto anche per il suo impegno nella promozione culturale. Rassegne, festival e concerti lo vedono spesso coinvolto nei ruoli di protagonista o di organizzatore e, talvolta, in entrambi contemporaneamente. Negli anni scorsi ha trasformato la storica stazione della città in uno spazio culturale attivo, grazie all’organizzazione di mostre, reading e concerti. Come tanti artisti che le misure anti-Covid hanno costretto all’inattività, morde il freno e non vede l’ora di far risuonare la sua bella e potente voce. «Continuerò naturalmente a cantare con il mio coro e seguirò nello stesso tempo un progetto con il maestro Sandro Fresi». Anche di questo nuovo progetto se ne saprà sicuramente di più in un futuro che si spera essere quanto più prossimo.

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