Olbia, turbativa d’asta per l'ex immobile Fs: ora indaga la Procura
di Marco Bittau
Revocata l’aggiudicazione del fabbricato al Comune per 500 mila euro. L’alternativa? Uffici, negozi e forse un albergo
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OLBIA. Nel futuro del palazzo ex Fs di via Vittorio Veneto per ora c’è un’inchiesta giudiziaria per turbativa d’asta. L’apertura di un fascicolo da parte della Procura di Tempio è l’inevitabile epilogo della burrascosa vendita fallimentare dell’ex dormitorio fatiscente. L’aveva spuntata il Comune contro una società privata piuttosto agguerrita (otto offerte al rialzo), ma le intemperanze verbali del sindaco Settimo Nizzi (“tanto in quell’area non ci potrete far niente”, o qualcosa del genere), verbalizzate dal curatore fallimentare Alberto Ceresa, hanno convinto il giudice fallimentare Cecilia Marino a sospendere la vendita e revocare “per gravi motivi” l’aggiudicazione del fabbricato per circa 500 mila euro.
Tutto da rifare e la Procura apre un’inchiesta, ma la ribalta giudiziaria è interessante almeno quanto la sostanza dell’operazione immobiliare. Il Comune – è noto ed è agli atti del consiglio comunale – vuole quell’area perché rientra nel programma di riqualificazione del quartiere San Simplicio e poi perché quel palazzo potrebbe sempre servire per lo sviluppo dell’Università nel centro storico. Un utilizzo pubblico, insomma. Meno noto il progetto del concorrente privato. Che non è l’imprenditore misterioso Xy, ma la società Ocean asset management srl, con sede a Roma, costituita il 10 marzo 2021, giusto un mese prima dell’asta in tribunale. L’amministratore unico della società è Angelo Scalfidi, imprenditore napoletano di 43 anni, che risulta anche amministratore della Bale srl (Business analysis & legal expertise), costituita nel 2015, pure questa a Roma. Sia la Ocean che la Bale si occupano di servizi alle imprese, consulenza strategica e business planning, analisi e gestione di crediti (in proprio e per conto terzi) di qualunque genere e natura, anche attraverso la partecipazione ad aste giudiziarie e fallimentari. Così risulta da una semplice visura camerale. Significa che la Ocean e la Bale rilevano immobili cadenti o aziende in crisi (anche in vendita all’asta), le risanano, le riqualificano e poi le rivendono come nuove realizzando il loro business.
Nel caso dell’ex dormitorio delle Ferrovie in via Veneto, si compra un fabbricato fatiscente, si ristruttura, si realizzano case, uffici, negozi e un albergo. Tutto prima dell’entrata in vigore del nuovo Puc di Olbia che in quell’area prevede solo un utilizzo per finalità pubbliche. Esattamente quel “tanto in quell’area non ci potrete far niente”, incautamente pronunciato dal sindaco Nizzi durante l’asta, davanti al curatore fallimentare. In realtà una cosa la Ocean asset management srl potrebbe sempre fare: rivendere il palazzo (con negozi e alberghi, oppure senza), magari proprio al Comune, guadagnando naturalmente il suo giusto compenso. In fondo, è il suo mestiere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Tutto da rifare e la Procura apre un’inchiesta, ma la ribalta giudiziaria è interessante almeno quanto la sostanza dell’operazione immobiliare. Il Comune – è noto ed è agli atti del consiglio comunale – vuole quell’area perché rientra nel programma di riqualificazione del quartiere San Simplicio e poi perché quel palazzo potrebbe sempre servire per lo sviluppo dell’Università nel centro storico. Un utilizzo pubblico, insomma. Meno noto il progetto del concorrente privato. Che non è l’imprenditore misterioso Xy, ma la società Ocean asset management srl, con sede a Roma, costituita il 10 marzo 2021, giusto un mese prima dell’asta in tribunale. L’amministratore unico della società è Angelo Scalfidi, imprenditore napoletano di 43 anni, che risulta anche amministratore della Bale srl (Business analysis & legal expertise), costituita nel 2015, pure questa a Roma. Sia la Ocean che la Bale si occupano di servizi alle imprese, consulenza strategica e business planning, analisi e gestione di crediti (in proprio e per conto terzi) di qualunque genere e natura, anche attraverso la partecipazione ad aste giudiziarie e fallimentari. Così risulta da una semplice visura camerale. Significa che la Ocean e la Bale rilevano immobili cadenti o aziende in crisi (anche in vendita all’asta), le risanano, le riqualificano e poi le rivendono come nuove realizzando il loro business.
Nel caso dell’ex dormitorio delle Ferrovie in via Veneto, si compra un fabbricato fatiscente, si ristruttura, si realizzano case, uffici, negozi e un albergo. Tutto prima dell’entrata in vigore del nuovo Puc di Olbia che in quell’area prevede solo un utilizzo per finalità pubbliche. Esattamente quel “tanto in quell’area non ci potrete far niente”, incautamente pronunciato dal sindaco Nizzi durante l’asta, davanti al curatore fallimentare. In realtà una cosa la Ocean asset management srl potrebbe sempre fare: rivendere il palazzo (con negozi e alberghi, oppure senza), magari proprio al Comune, guadagnando naturalmente il suo giusto compenso. In fondo, è il suo mestiere.
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