Camera penale: il tribunale non è in abbandono

Il palazzo di giustizia finito sotto i riflettori col caso Grillo. Il presidente: emerge una realtà sbagliata

TEMPIO. L’immagine del tribunale di Tempio che sta emergendo in questo periodo che i riflettori sono puntati sul palazzo di giustizia gallurese per via del “caso Grillo”, è errata, secondo la Camera penale della Gallura. Che, attraverso il suo presidente, l’avvocato Giovanni Azzena, rimarca che «il numero dei magistrati in servizio è sufficiente a garantire una risposta nel settore penale».

«La Camera penale della Gallura – dice Azzena – ha dovuto constatare nei tempi recenti un insistente e persistente interesse dei media nazionali per il tribunale di Tempio Pausania, purtroppo determinato pressoché esclusivamente dal procedimento penale relativo al “caso Grillo”. Seppure inevitabile, è comunque avvilente che sia stato un singolo processo a far puntare, del tutto casualmente, i riflettori mediatici su un ufficio giudiziario di vitale importanza per la Sardegna, laddove, invece, i problemi di cronica insufficienza di mezzi e personale che inibiscono il regolare servizio di giustizia sul territorio della Gallura, avrebbero di per sé dovuto sollecitare la massima attenzione da parte di chi aveva il dovere di apprestare le necessarie cure». Il presidente della Camera penale ricorda che decenni di continue lotte condotte congiuntamente dagli avvocati e dai magistrati, non hanno conseguito significativi risultati. «Deve, tuttavia, scongiurarsi che la situazione che ne è derivata (che purtroppo affligge più o meno acutamente tutti i tribunali italiani, e che forse per questo “non fa notizia”), possa diventare un alibi per rinunciare a rivendicare i doverosi interventi dello Stato e rassegnarsi alla ineluttabilità del degrado – dice Azzena –. Non è, pertanto, condivisibile che questa esposizione mediatica sia stata utilizzata solo per trasmettere un’ immagine del Tribunale errata, purtroppo anche attraverso il presidente del nostro Ordine, Carlo Selis, il quale in occasione di interviste ha descritto un ufficio abbandonato, di fatto in stato comatoso, indicando dati errati, come l’ 80 per cento di sentenze di prescrizione. Sarebbe stato giusto, invece, sottolineare da parte sua, che l’organico dei magistrati attualmente presente nel nostro tribunale, soprattutto nel settore penale, è senz’altro in grado di dare un’adeguata risposta alla domanda di giustizia, in linea con il passato».

«Gli avvocati della camera penale, che quotidianamente operano nel Tribunale di Tempio Pausania – conclude il presidente Giovanni Azzena – continueranno a pretendere il massimo impegno da sé stessi e da tutti gli operatori per garantire la tutela del diritto dei cittadini ad una giustizia che corrisponda a quella prefigurata dalla Carta Costituzionale».



WsStaticBoxes WsStaticBoxes