Piano nazionale di resilienza, neanche un euro per l’Isola Bianca

Il porto di Olbia non viene menzionato nel progetto di rilancio dell'economia del governo Draghi

OLBIA. Neanche un euro dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per il porto Isola Bianca di Olbia. Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili è intervenuto per fare definitivamente chiarezza su quanti e quali siano le risorse destinate nel Pnrr al comparto dei trasporti e della logistica. «Ammontano a complessivi 62 miliardi di euro gli interventi sulle infrastrutture, sulla mobilità e sulla logistica sostenibili contenuti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, approvato dal Consiglio dei Ministri» si legge. Dunque, nella versione definitiva del Piano le risorse sono aumentate di 14 miliardi rispetto alla bozza approvata il 12 gennaio dal precedente esecutivo. Ma del porto di Olbia, uno dei più importanti scali commerciali del Mediterraneo, non si fa cenno.

La ministra. Non hanno certo rassicurato il territorio le parole della ministra per il Sud, Mara Carfagna, che ha confermato i «100 milioni destinati al porto di Cagliari e le risorse per le reti idriche e il ciclo di rifiuti». Gli investimenti per Cagliari sono menzionati nello schema del Pnrr alla voce relativa agli “Investimenti per lo sviluppo dei porti, della logistica e dei trasporti marittimi”. Cagliari rientra nelle risorse destinate all’aumento della “capacità portuale” insieme a Venezia, La Spezia e Napoli.

Zes. Una fonte di finanziamento rilevante potrebbe essere rappresentata dalle infrastrutture per le Zes (Zone economiche speciali). Anche in questo caso, dei 600 milioni per ora messi in preventivo, neanche un euro andrà a Olbia. La Sardegna è espressamente menzionata, ma sarà ancora Cagliari ad aggiudicarsi i fondi, dal momento che la Zona economica speciale che ruota intorno al porto del capoluogo è in fase nettamente più avanzata rispetto a quella di Olbia. «Si tratta di una delle primissime questioni di cui mi sono occupata, appena insediata – ha spiegato Carfagna –. Mi sono subito impegnata a rimuovere gli ostacoli che ne hanno impedito l'istituzione e l'avvio, ora siamo in attesa che la Regione adegui il piano strategico alle osservazioni del Governo. Per il momento alla Zes andranno 10 milioni di euro, appena sbloccata sarà mia cura irrobustire l'intervento economico per avviarla nel più breve tempo possibile».

Banchine. Il porto Isola Bianca non rientra nemmeno nell’elenco dei porti per i quali sono previsti gli interventi infrastrutturali relativi all’elettrificazione delle banchine, all’interno del Piano nazionale “Cold Ironing”, che permette alle navi di sostare al porto eliminando le emissioni inquinanti. Sono previsti oltre 3,8 miliardi per interventi per l’ammodernamento e il potenziamento dei porti, la realizzazione del piano Cold ironing, le infrastrutture per le Zone economiche speciali e per agevolare l’intermodalità con la realizzazione dell’ultimo miglio ferroviario nei porti di Venezia, Ancona, Civitavecchia, Napoli, Salerno. Il porto di Olbia quindi resta ancora una volta fuori da importanti progetti infrastrutturali.

Gli interventi. Resta da capire se resisterà il progetto per il collegamento ferroviario tra l’aeroporto “Costa Smeralda” e il porto “Isola Bianca” di Olbia, inserito tra le priorità individuate dal Governo per migliorare il sistema ferroviario della Sardegna. Le risorse fanno capo alla sezione delle ferrovie, dunque fuori dal capitolo porti. L’intervento era tra quelli compresi nella parte dedicata alle infrastrutture dal Next generation Eu, all’interno del Recovery fund europeo. Il piano nazionale del Governo, che mette in campo per la mobilità oltre 34 miliardi, lasciava intravedere uno spiraglio per uno dei progetti chiave della mobilità di Olbia, in campo da oltre 20 anni. Poiché le risorse non sono in corpo al capitolo relativo ai porti, la speranza è che vengano ripescate sul fronte ferroviario.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes