"Olbia domani" molla Navone: «Coalizione troppo tiepida su temi come Cala Saccaia e discarica»

A sinistra Uccio Iodice e il candidato sindaco Augusto Navone

Comunali, il gruppo di Uccio Iodice lascia la Grande coalizione: «Restiamo coerenti. Noi crediamo che l'impianto di Murta Maria vada chiuso e che Sa Testa non debba essere devastata dal cemento»

OLBIA. Troppo tiepida su temi ambientali fondamentali, in particolare la chiusura della discarica di Spiritu Santu e Cala Saccaia-Sa Testa intoccabile. Per questi motivi il gruppo "Olbia domani" guidato da Uccio Iodice ha deciso di lasciare la Grande coalizione che sostiene Augusto Navone alle Comunali.  

Iodice era stato uno dei primi entusiasti "costruttori" dell'alleanza senza simboli partititici nata lo scorso anno. E con l'adesione del gruppo civico "Olbia domani" aveva presentato il suo manifesto elettorale. Pochi punti, ma considerati irrinunciabili per continuare il viaggio delle Comunali con la Grande coalizione. 

«Una questione di coerenza - spiega Iodice -. Lo dissi all'inizio di questa esperienza e lo ribadisco. Non abbiamo interessi per le poltrone, né a far parte di una coalizione tanto per esserci. Non abbiamo nulla contro Settimo Nizzi nè contro Augusto Navone. Quando abbiamo deciso di scendere in campo lo abbiamo fatto per sostenere il cambiamento, per contribuire a invertire la rotta. Ci siamo accorti però che, a pochi mesi dalle elezioni, non c'è ancora un programma definito e che sui temi a noi più cari, come Cala Saccaia libera dal cemento e la chiusura della discarica, c'è un approccio troppo tiepido». 

Olbia domani sarà comunque presente alle elezioni d'autunno. «Valutiamo anche l’ipotesi di un terzo polo. Ciò che ci interessa è restare coerenti con le nostre idee che partono dal, per noi imprescindibile, programma elettorale per la città». 

Terzo polo, chiarisce Iodice che nulla a che vedere con l'ipotesi lanciata qualche mese fa da Gianni Ricciu.  

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