La Nuova Sardegna

Olbia

Tempio, indagato per molestie il presidente del tribunale Giuseppe Magliulo

di Tiziana Simula
Tempio, indagato per molestie il presidente del tribunale Giuseppe Magliulo

È accusato di aver palpeggiato una collega giudice civile, a sua volta coinvolta in un procedimento per falso e abuso d’ufficio

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TEMPIO. Il tribunale di Tempio finisce di nuovo nella bufera, travolto da una nuova inchiesta giudiziaria che colpisce direttamente il suo presidente, Giuseppe Magliulo. Il magistrato di Pozzuoli, 62 anni, dal 20 febbraio 2018 alla guida del palazzo di giustizia gallurese, è indagato per molestie sessuali. Ad accusarlo, una sua collega giudice in servizio nello stesso tribunale. Il fascicolo è stato aperto dalla procura di Roma, competente per i procedimenti che riguardano i magistrati. Entrambi sono stati già sentiti dal pubblico ministero Pantaleo Polifemo, titolare dell’inchiesta: lei, ha confermato le pesanti accuse mosse al presidente, contenute nella denuncia presentata alla procura capitolina. Lui, ha detto che non era vero niente «chiarendo ogni aspetto di un’accusa del tutto inesistente», rimarca il suo difensore, l’avvocato Valerio Spigarelli. Tanto che si dice certo che il pm chiederà l’archiviazione.

L’inchiesta è stata condotta nel più assoluto riserbo. Ma il caso è esploso ieri con tutto il suo fragore, scuotendo un tribunale che non vive tempi felici da parecchi anni, già finito più volte sotto i riflettori della giustizia con magistrati arrestati e condannati, o sotto processo. La donna, 49 anni, del sud Italia, giudice nel settore civile, da qualche mese è in malattia. Ha già chiesto al Consiglio superiore della magistratura il trasferimento e da un po’ di tempo si è allontanata da Tempio, andando a vivere in un’altra città. «La nostra assistita è molto provata», dicono i suoi avvocati, Ivano Iai e Gustavo Pansini. La giudice accusa Magliulo di averla palpeggiata. Una condotta che l’avrebbe fortemente turbata, fino a spingerla a presentare la denuncia e a chiedere il trasferimento al Csm. La magistrata, nei mesi scorsi, è stata sentita sia dal pm Pantaleo Polifemo, che in consiglio giudiziario e in sede disciplinare. Confermando le accuse.

Magliulo, sempre presente in tribunale, ieri non ha raggiunto il suo ufficio. Ha affidato la sua difesa al commento del suo avvocato, dicendosi «molto amareggiato e di aver già chiarito di fronte al pm». Certo è che la battaglia giudiziaria tra la presunta vittima e il presunto molestatore si inserisce in un contesto complesso, fatto di forti contrasti tra la stessa giudice, le cancellerie e anche qualche avvocato, in merito alla gestione dei fascicoli del settore civile, sfociati in un incrocio di denunce. La magistrata è indagata per falso, abuso d’ufficio e induzione in errore con l’inganno. Il pubblico ministero Carlo Villani aveva chiesto nei suoi confronti la sospensione, ma dopo l’interrogatorio la richiesta è stata respinta dal gip di Roma che non ha ritenuto che ci fossero i presupposti per l’applicazione della misura cautelare. «La nostra assistita ha segnalato, in coscienza, ciò che era inevitabile segnalare, per poi essere sottoposta a procedimenti ingiusti che subisce affidandosi completamente alle valutazioni delle autorità procedenti – dicono gli avvocati Iai e Pansini – A causa di una vicenda così grave, attraversa un periodo molto delicato della vita professionale, con conseguenze sul piano personale e della salute. Ci auguriamo che venga accertata presto la verità». Il difensore del presidente del tribunale, è certo che tutto sia stato chiarito. E che la notizia sia venuta fuori «proprio quando si era in attesa della scontata richiesta di archiviazione, che riteniamo sarà formalizzata in questi giorni, in ordine a fatti totalmente inconsistenti e smentiti dagli accertamenti svolti nelle sedi competenti», dice l’avvocato Spigarelli. Secondo cui «è stata gettata un’ombra sulla figura di un magistrato che, fin a dal suo insediamento, ha operato senza risparmio per risanare un tribunale che da anni opera in condizioni di estremo disagio».

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