La Nuova Sardegna

Olbia

Il centrodestra fa quadrato «Grave attacco al sindaco»

di Marco Bittau
 Il centrodestra fa quadrato «Grave attacco al sindaco»

Infuria la polemica sul manifesto elettorale di una lista della Grande coalizione Tutti i partiti d’accordo sul confronto democratico, ma poi si scatena la polemica  

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OLBIA. Maggioranza e opposizione sono d’accordo: la campagna elettorale sarà all’insegna della correttezza e del confronto democratico. Così dicono loro, nei fatti però sta accadendo l’esatto contrario e tra provocazioni, offese e minacce si parla poco di contenuti e rischiano di scomparire dal radar vicende davvero poco chiare come i nuovi insediamenti industriali a Cala Saccaia o come l’ombra della speculazione immobiliare sulla vendita all’asta dell’ex palazzo delle Ferrovie dello Stato in via Vittorio Veneto. Solo per restare alle cronache di questi giorni. Eppure ci sarebbe di che discutere e approfondire, tanto che, almeno nel caso della controversa asta fallimentare, è già in corso un’inchiesta della Procura di Tempio che non promette nulla di buono.

In questo clima di polemiche, dopo l’intervento della Grande coalizione civica e del suo candidato Augusto Navone, il centrodestra fa quadrato intorno al sindaco Settimo Nizzi. «Forza Italia – dice il coordinatore provinciale Pietro Carzedda – esprime solidarietà al sindaco di Olbia per il grave attacco personale subito con il manifesto della lista Liberi e uniti. Uno spot elettorale dal quale traspare esclusivamente odio profondo verso l’uomo Settimo Nizzi. Per noi la campagna elettorale è sempre stata e sempre sarà proposta politica e bilancio di grandi obiettivi raggiunti, nel rispetto degli avversari».

Dello stesso avviso sono anche i Riformatori sardi che parlano di “attacco personale al sindaco” e di “eliminazione del nemico” come strategia politico elettorale. «Esprimiamo solidarietà al sindaco Settimo Nizzi – dicono i Riformatori – per l’indegno attacco personale da parte della lista Liberi e uniti, che fa parte della Grande coalizione, che ancora oggi campeggia sui muri della nostra città. Nonostante i ripetuti goffi tentativi di giustificare l’ingiustificabile, quel vigliacco slogan e il mancato distinguo da parte del candidato sindaco Augusto Navone e di tutti i suoi alleati non fanno altro che smascherare una volta per tutte l’assoluta mancanza di contenuti della Grande coalizione - sedicente - civica e l’unico collante che la tiene insieme: l’eliminazione con ogni mezzo del “nemico”. La domanda sorge spontanea: qualora il nemico venisse eliminato, cosa li terrà uniti per amministrare la città come merita? Noi Riformatori combatteremo questo modo di fare politica e continueremo sotto il segno delle idee e dei risultati la campagna elettorale con Settimo Nizzi e con la coalizione di centrodestra civica e sardista, sicuri che la risposta alla domanda spontanea la daranno gli elettori».

Insomma, dopo la burrascosa seduta del consiglio comunale di giovedì pomeriggio i toni tra maggioranza e opposizione non sono proprio concilianti. Entrambe le coalizioni hanno scelto di ritornare sull’argomento ma il richiamo al “confronto democratico” rischia di perdersi nel nulla. E mancano ancora quattro mesi alle elezioni comunali... Di questo passo, tra un manifesto elettorale e l’altro, del futuro di Olbia si rischia di parlare poco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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