Morta dopo il crollo della casa, cambio di giudice al processo
OLBIA. Il 2 aprile 2015 poco dopo le 8 del mattino, una violenta esplosione provocata da una fuga di gas sventrò una villetta a due piani, in via Brunelleschi. Michelina Ena, 84 anni, venne estratta...
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OLBIA. Il 2 aprile 2015 poco dopo le 8 del mattino, una violenta esplosione provocata da una fuga di gas sventrò una villetta a due piani, in via Brunelleschi. Michelina Ena, 84 anni, venne estratta viva dalle macerie e trasferita nel reparto grandi ustionati di Sassari, dove morì dopo quasi un mese di sofferenze.
Sarà il giudice Camilla Tesi (che ha preso possesso del procedimento al posto del giudice Marco Contu), a occuparsi d’ora in avanti del processo per omicidio colposo che vede imputati Paolo Guglielmi, di Roma, legale rappresentante della Sarda reti gas, distributore del servizio di fornitura del gas Gpl, Maria Teresa Dettori, di Sassari, legale rappresentante della Dmt, ditta installatrice dell’impianto interno di distribuzione del gas che serviva l’utenza della vittima, Gabriele Melino, di Olbia, tecnico della Dtm addetto alla verifica di tenuta dell’impianto interno di distribuzione del gas e Fortunato Cangemi, di Acireale, tecnico incaricato della certificazione. La Sarda reti gas, assistita dall’ avvocato Cesare Placanica, è stata citata quale responsabile civile per il risarcimento alle figlie della vittima, costituite parte civile con l’avvocato Antonello Desini. Il giudice ha calendarizzato le prossime udienze: il 7 settembre sarà sentito il perito che per conto della Procura accertò le cause dell’esplosione. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Agostinangelo Marras e Sara Dettori, Carlo Selis, Giovanni Azzena, Jacopo Merlini. (t.s.)
Sarà il giudice Camilla Tesi (che ha preso possesso del procedimento al posto del giudice Marco Contu), a occuparsi d’ora in avanti del processo per omicidio colposo che vede imputati Paolo Guglielmi, di Roma, legale rappresentante della Sarda reti gas, distributore del servizio di fornitura del gas Gpl, Maria Teresa Dettori, di Sassari, legale rappresentante della Dmt, ditta installatrice dell’impianto interno di distribuzione del gas che serviva l’utenza della vittima, Gabriele Melino, di Olbia, tecnico della Dtm addetto alla verifica di tenuta dell’impianto interno di distribuzione del gas e Fortunato Cangemi, di Acireale, tecnico incaricato della certificazione. La Sarda reti gas, assistita dall’ avvocato Cesare Placanica, è stata citata quale responsabile civile per il risarcimento alle figlie della vittima, costituite parte civile con l’avvocato Antonello Desini. Il giudice ha calendarizzato le prossime udienze: il 7 settembre sarà sentito il perito che per conto della Procura accertò le cause dell’esplosione. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Agostinangelo Marras e Sara Dettori, Carlo Selis, Giovanni Azzena, Jacopo Merlini. (t.s.)
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