ASPO
Limite a 30 km ecco i cartelli
OLBIA. Il Comune dà incarico all’Aspo di piazzare la segnaletica stradale del centro città per aggiornarla al nuovo limite di 30 chilometri orari. Il provvedimento scatterà il primo giugno. La novità...
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OLBIA. Il Comune dà incarico all’Aspo di piazzare la segnaletica stradale del centro città per aggiornarla al nuovo limite di 30 chilometri orari. Il provvedimento scatterà il primo giugno. La novità ha diviso la città: da una parte viene richiesta più sicurezza in alcune vie, in particolare in via Aldo Moro da sempre teatro di incidenti a causa dell’eccessiva velocità delle auto. Ma dall’altra la convivenza con i 30 chilometri orari in tutte le strade del centro rischia di creare ingorghi.
Il sindaco Settimo Nizzi ha difeso la sua decisione: «Trenta chilometri orari – ha detto – significano maggior sicurezza per le persone e meno incidenti stradali, come risulta da un attento studio. È una scelta in linea con quelle di città importanti a livello nazionale ed europeo». Critico il Movimento 5 stelle lo scorso anno aveva proposto di introdurre il limite di velocità a 30 chilometri orari, insieme a una serie di progetti collegati e un confronto con la città, lo scorso anno era stata bocciata. I consiglierei comunali pentastellati non hanno cambiato idea ma criticano il metodo. La decisione a loro dire è stata calata dall’alto come per la Ztl, senza nessun fondamento tecnico e senza condivisione con i cittadini. Per il M5s una scelta improvvisata, basata su validi presupposti ma che genera danni economici alle attività e meno sicurezza per gli utenti finali.
Il sindaco Settimo Nizzi ha difeso la sua decisione: «Trenta chilometri orari – ha detto – significano maggior sicurezza per le persone e meno incidenti stradali, come risulta da un attento studio. È una scelta in linea con quelle di città importanti a livello nazionale ed europeo». Critico il Movimento 5 stelle lo scorso anno aveva proposto di introdurre il limite di velocità a 30 chilometri orari, insieme a una serie di progetti collegati e un confronto con la città, lo scorso anno era stata bocciata. I consiglierei comunali pentastellati non hanno cambiato idea ma criticano il metodo. La decisione a loro dire è stata calata dall’alto come per la Ztl, senza nessun fondamento tecnico e senza condivisione con i cittadini. Per il M5s una scelta improvvisata, basata su validi presupposti ma che genera danni economici alle attività e meno sicurezza per gli utenti finali.
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