La Maddalena: nuovi divieti a mare, il Parco si spacca
La proposta del presidente Fonnesu di annullare la delibera di un mese fa contro le nuove restrizioni Zps e Sic non passa. Parte del Direttivo contrario
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LA MADDALENA. Un voto di astensione (Gianluca Mureddu) e quattro voti contrari (Angelo Comiti, Tommy Gallo, Lucia Spanu e Michele Esposito) mandano in minoranza la proposta di revoca della delibera del Parco (favorevoli il presidente Fabrizio Fonnesu, il vice Luca Ronchi e Giosuè Loi) di un mese fa che aveva detto no ai nuovi vincoli a mare, Zone di protezione speciale Zps e Sic, siti di interesse comunitario, imposti dalla Regione e dal ministero dell’Ambiente. Allora tutti i componenti del consiglio direttivo, avevano votato contro le nuove misure volute per tutelare il tursiope. Tutti d’accordo sulla salvaguardia dei delfini, ma contrari a imporre ulteriori divieti alla categoria dei pescatori e uniti dalla volontà di rivedere il Piano di gestione dell’ente che quei divieti contiene. Nella riunione di venerdì sera all’ordine del giorno è stata ripresentata la delibera già votata il 23 aprile. «Questo perché – aveva spiegato Fonnesu – da tre consiglieri del Parco è arrivata la richiesta di sentire il parere dei rappresentanti della Comunità del parco, di cui fanno parte il sindaco, il presidente della Regione e il rappresentante della Provincia. In attesa di questo voto revochiamo la delibera e ci riserviamo di rivotarla in una seconda riunione. Nel frattempo il ministero ci sollecita con una lettera a ritrattare la nostra posizione. Dal momento che si tratta di una procedura di infrazione comunitaria tutto il gruppo di studio del ministero il 26 maggio andrà a Bruxelles per definire l’estensione delle Zps. Ritengono che sia fondamentale che il parco le faccia proprie. Io ho motivato alla direzione del ministero dell’Ambiente che le scelte fatte negativamente non erano legate alla volontà di non recepire una misura di tutela e salvaguardia di animali, ma dalla volontà di Comune e Parco di vedere se c’era la possibilità di interloquire con la Regione per rivedere nel merito il piano di gestione attuale che governa il nostro sic-zps».
Ad aprire le contestazioni il consigliere Michele Esposito: «Questa proposta di delibera non c’è all’ordine del giorno. Oltretutto è un documento che conosciamo oggi, quando noi da statuto dobbiamo avere le delibere 4 giorni prima. Considero questo punto illegittimo. Le cose non si fanno così. È una grande contraddizione per un parco, così zelante nell’applicazione delle regole e un parco così allegramente autonomo quando si tratta di rispettare le regole dal suo interno. Una cosa che non ci fa onore».
Fonnesu difende la legittimità della procedura («Ne ho parlato con il ministero») e l’esigenza di revocare la delibera contro i nuovi vincoli Zps. «Revochiamo in attesa di ricevere il voto della comunità del parco e per deliberare definitivamente sulle norme di salvaguardia in un altro consiglio».
Il clima si scalda. Lucia Spanu: «D’accordo con il consigliere Esposito sul fatto che i documenti li avremmo dovuti vedere come da regolamento quattro giorni prima, ma io voterò contro. Non siamo banderuole. Non cambio idea sui divieti». Sulla stessa linea il consigliere Comiti: «Introdurre il meccanismo di revoca della precedente delibera mi sembra inquinare il campo mettendo in campo una volontà difficile da comprendere. Aspettiamo che la comunità del Parco si esprima». Anche il sindaco Fabio Lai, con diritto di parola ma non di voto, a sorpresa, non si allinea a Fonnesu. «Io ritengo che in attesa di questo parere non debba essere revocato nulla. Non riesco a trovare una motivazione valida». Il presidente Fonnesu decide comunque di andare al voto. Mureddu si astiene perché «ho dei dubbi». La conta dei voti affonda la proposta di Fonnesu. «Dispiace dare un segnale negativo al ministero – dice –. Rinviamo la discussione al futuro quando avremo le idee più chiare». Il ministero andrà a Bruxelles con la delibera che dice no a nuovi divieti a mare.
Ad aprire le contestazioni il consigliere Michele Esposito: «Questa proposta di delibera non c’è all’ordine del giorno. Oltretutto è un documento che conosciamo oggi, quando noi da statuto dobbiamo avere le delibere 4 giorni prima. Considero questo punto illegittimo. Le cose non si fanno così. È una grande contraddizione per un parco, così zelante nell’applicazione delle regole e un parco così allegramente autonomo quando si tratta di rispettare le regole dal suo interno. Una cosa che non ci fa onore».
Fonnesu difende la legittimità della procedura («Ne ho parlato con il ministero») e l’esigenza di revocare la delibera contro i nuovi vincoli Zps. «Revochiamo in attesa di ricevere il voto della comunità del parco e per deliberare definitivamente sulle norme di salvaguardia in un altro consiglio».
Il clima si scalda. Lucia Spanu: «D’accordo con il consigliere Esposito sul fatto che i documenti li avremmo dovuti vedere come da regolamento quattro giorni prima, ma io voterò contro. Non siamo banderuole. Non cambio idea sui divieti». Sulla stessa linea il consigliere Comiti: «Introdurre il meccanismo di revoca della precedente delibera mi sembra inquinare il campo mettendo in campo una volontà difficile da comprendere. Aspettiamo che la comunità del Parco si esprima». Anche il sindaco Fabio Lai, con diritto di parola ma non di voto, a sorpresa, non si allinea a Fonnesu. «Io ritengo che in attesa di questo parere non debba essere revocato nulla. Non riesco a trovare una motivazione valida». Il presidente Fonnesu decide comunque di andare al voto. Mureddu si astiene perché «ho dei dubbi». La conta dei voti affonda la proposta di Fonnesu. «Dispiace dare un segnale negativo al ministero – dice –. Rinviamo la discussione al futuro quando avremo le idee più chiare». Il ministero andrà a Bruxelles con la delibera che dice no a nuovi divieti a mare.
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