A Palau il Comune chiude l’ufficio Tutela paesaggio
Con una delibera la giunta Manna ha restituito la competenza alla Regione La minoranza: «Disagi per i cittadini e i tecnici costretti ad andare a Sassari»
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PALAU. Il Comune restituisce alla Regione la competenza dell’Ufficio tutela del paesaggio. Lo fa con una delibera approvata dalla giunta. Una decisione, si legge nel documento, è legata all’intensa mole di lavoro in capo al settore Urbanistica – Edilizia. Dura la critica della capogruppo di minoranza, Paola Pischedda. «Il sindaco Manna sin dal 2019 aveva indicato tra gli obiettivi da raggiungere nel settore urbanistica edilizia privata la restituzione della delega per la Tutela del paesaggio, ma l’allora responsabile del settore, Giovanni Tuveddu, non aveva mai proceduto in tal senso, ciò perché evidentemente non condivideva la scelta. Il sindaco con decreto fiduciario del 14 aprile 2021 ha assunto Nicola Russo, proveniente dalla regione Campania. Un mese dopo Russo ha emesso come primo atto amministrativo la proposta di delibera di giunta esprimendo parere favorevole per la restituzione della delega all’Ufficio Tutela del paesaggio, ciò senza neppure confrontarsi con gli altri tecnici comunali e liberi professionisti che operano nel territorio». Pischedda considera «azzardata una scelta di questo tipo per uno che non conosce affatto il territorio palaese» e critica le motivazioni alla base della scelta. «Nella delibera si cerca di giustificare l’ingiustificabile e con una serie di iperbole si sostiene che il Suape sarebbe rallentato a causa “del notevole incremento dei tempi istruttori inerenti il profilo paesaggistico” e l'ufficio urbanistica-edilizia privata sarebbe sopraffatto “da una intensa mole di lavoro”. Affermazioni che non rispondono a verità. L’ufficio Tutela paesaggio è sempre stato efficiente e responsabile del procedimento, ha sempre rispettato i tempi di istruttoria, così come indicati dalla legge vigente in materia. Inoltre, è pacifico che l'ufficio urbanistica edilizia privata di Palau nella tempistica delle istruttorie e definizione delle pratiche edilizie e paesaggistiche è da ritenersi un Comune virtuoso. La restituzione della delega dell'ufficio Tutela del paesaggio arrecherà disagi ai cittadini e ai tecnici che dovranno recarsi a Sassari ogni qual volta dovranno discutere una pratica edilizia dal punto di vista paesaggistico. La delibera cancella il principio di sussidiarietà regolato dall’articolo 118 della Costituzione secondo il quale: la ripartizione delle competenze deve essere spostata verso gli enti più vicini al cittadino e, quindi più vicini ai bisogni del territorio. Infine, ma non per minore importanza, la delibera di giunta contrasta con il principio di economicità e semplificazione amministrativa. Il Comune ogni anno incassa 50mila euro dalle pratiche edilizie paesaggistiche che vengono accantonate in un fondo dedicato alla salvaguardia dell'ambiente e al recupero delle aree degradate».
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