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Aglientu in vetrina alle Giornate di primavera

Aglientu in vetrina alle Giornate di primavera

Due giorni di visite guidate: si comincia dal nuraghe Tuttusoni, poi una tappa alla torre di Vignola

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AGLIENTU. La zona arancione le aveva fatte slittare, ma ora che a prevalere è il giallo, e in prospettiva il bianco, le Giornate Fai di primavera ritorneranno anche nell’isola. Tra i centri della Gallura in cui è stato predisposto un ricco programma per il primo week end di giugno c’è Aglientu. Qui, tra sabato 5 e domenica 6 giugno, si svolgeranno le Giornate del Fai. Toccherà ad Aglientu rappresentare la Gallura e mettere in mostra la bella vetrina delle tante attrattive che cadono sul suo territorio. «Il programma delle giornate - spiega Vanni Bionda, responsabile Fai Gallura – prevede per il 5 giugno una visita al nuraghe Tuttusoni, realizzato tra il XVI e il XV secolo a.C. La visita. prevista in un unico turno alle 16, è riservata agli iscritti e ai volontari del Fai, ma saranno presenti anche gli amministratori per la presentazione del programma della manifestazione. La visita guidata sarà a cura dell'archeologa Angela Antona».

Che le Giornate inizino proprio dal nuraghe Tuttusoni non è una casualità, visto che in passato era una sorta di fortificato presidio territoriale che dava accoglienza soprattutto a chi proveniva dal mare e dalla vicina Corsica. Era perciò il simbolo di un approdo accogliente, proprio come sente di essere e vuole essere Aglientu con la sua chiara vocazione turistica. Accogliente e sicura, perché a vigilare sulla sicurezza di tutti ci sarà il personale addestrato della Protezione Civile Regionale. Il giorno dopo la partecipazione alla Giornata del Fai sarà libera, ma servirà la prenotazione. Sarà aperta al pubblico la torre di Vignola con tanto di visita in loco da prenotare su fai prenotazioni.it. Si faranno dei turni e chi non riuscisse a prenotarsi online, potrà sempre farlo sul posto, anche se solo sulla base della disponibilità dei posti ancora liberi e sempre nel rispetto delle norme anti-Covid. I turni saranno 4, dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16. Il punto di partenza e raccolta dati è il parcheggio di San Silverio. Gli ingressi sono contingentati e i gruppi debbono rispettare gli orari stabiliti. La Torre di Vignola è una delle tantissime fortificazioni costiere della Sardegna, risalenti al periodo di occupazione aragonese, costruite con lo scopo di proteggere le coste dell'isola dalle frequenti minacce nemiche. Piccolo, quasi inespugnabile baluardo, la torre di Vignola risale al 1605 e faceva parte di una sorta di triangolazione visiva dell’avvistamento a distanza che la metteva in comunicazione con le vicine torri di Santa Reparata, oggi distrutta, e dell'Isola Rossa. «La parte più bella - racconta Bionda – è accedere, attraverso una botola posizionata sulla volta e coperta da una guardiola in muratura, alla terrazza, da cui è possibile ammirare uno dei panorami più belli del nostro Mediterraneo, con le bocche di Bonifacio e la Corsica». Lo sguardo cadrà su un habitat su cui non si è ancora estesa la rapace edilizia turistica. «Una Sardegna ancora oggi selvaggia, dove si trovano numerose piante endemiche caratteristiche del nord dell’isola, e rivelazione di un segreto affascinante: la musicalità delle sabbie che ne imperlano il litorale». La guida sarà un’esperta botanica, la professoressa Lucia Riccio, che narrerà la poesia e l'attrattiva del luogo. Sarà bene ricordare che domenica 6 giugno la strada provinciale Castelsardo-Santa Teresa sarà chiusa al traffico di mattina dal tratto del bivio di Vignola per la prova del rally mondiale. Tutte le altre strade saranno però percorribili. (g.pu.)

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