Nascondeva la droga in frigo: patteggia
L’olbiese Paolo Derosas sconterà 2 anni e 8 mesi. Era stato arrestato un anno fa
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OLBIA. I carabinieri che avevano perquisito la sua abitazione avevano trovato la droga – 230 grammi di cocaina e 69 grammi di marijuana – nascosta nei posti più disparati: tra le stoviglie della cucina e perfino dentro il frigorifero, mentre per pesare e confezionare le dosi si serviva di un mouse che opportunamente smontato si trasformava in un bilancino di precisione. Paolo Derosas, 35 anni, di Olbia difeso dall’avvocato Antonello Desini, ha patteggiato la pena a due anni e 8 mesi davanti al gup Marco Contu.
Derosas era stato arrestato un anno fa, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Davanti al gip si era avvalso della facoltà di non rispondere. Accogliendo le richieste del difensore, il giudice gli aveva concesso gli arresti domiciliari.
Il suo arresto era scattato nel corso di un’articolata attività investigativa condotta dai carabinieri della sezione operativa del Norm del Reparto territoriale di Olbia. I militari tenevano sotto controllo l’abitazione dell’uomo dove c’era un continuo via vai di acquirenti. Da lì, la perquisizione domiciliare. E il ritrovamento della droga nei posti più impensabili: 230 grammi di cocaina erano stati nascosti nella dispensa, tra le stoviglie e gli alimenti, ma anche dentro il frigorifero, oppure avvolte in buste di salviette imbevute, mentre 69 grammi di marijuana era stati conservati in diversi barattoli. Tutto sequestrato insieme a 1.500 euro in contanti ritenuti dagli investigatori provento dell’attività illecita e a diverso materiale per il confezionamento. Ma a destare grande sorpresa tra i militari era stato un mouse che opportunamente smontato si trasformava in un bilancino di precisione. (t.s.)
Derosas era stato arrestato un anno fa, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Davanti al gip si era avvalso della facoltà di non rispondere. Accogliendo le richieste del difensore, il giudice gli aveva concesso gli arresti domiciliari.
Il suo arresto era scattato nel corso di un’articolata attività investigativa condotta dai carabinieri della sezione operativa del Norm del Reparto territoriale di Olbia. I militari tenevano sotto controllo l’abitazione dell’uomo dove c’era un continuo via vai di acquirenti. Da lì, la perquisizione domiciliare. E il ritrovamento della droga nei posti più impensabili: 230 grammi di cocaina erano stati nascosti nella dispensa, tra le stoviglie e gli alimenti, ma anche dentro il frigorifero, oppure avvolte in buste di salviette imbevute, mentre 69 grammi di marijuana era stati conservati in diversi barattoli. Tutto sequestrato insieme a 1.500 euro in contanti ritenuti dagli investigatori provento dell’attività illecita e a diverso materiale per il confezionamento. Ma a destare grande sorpresa tra i militari era stato un mouse che opportunamente smontato si trasformava in un bilancino di precisione. (t.s.)
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