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Olbia

Fisioterapista assolto: non abusò della cliente

di Tiziana Simula
Fisioterapista assolto: non abusò della cliente

Trinità D’Agultu la donna si era rivolta a lui per una distorsione al polpaccio Per l’accusa avrebbe subito massaggi nelle parti intime. Il gup: zero prove

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TRINITÀ D’AGULTU. Era andata dal fisioterapista per una distorsione al polpaccio, si era fatta male e cercava sollievo con un massaggio. Ma le mani del fisioterapista sarebbero andate a finire ben oltre la gamba. Questo, è quanto la donna ha denunciato qualche tempo dopo quella seduta. Un presunto allungamento di mani che – stando alle accuse formulate dalla Procura – sarebbe sfociato in atti sessuali. Così, il fisioterapista, Paolo Piretta, 77 anni, di Badesi, è finito a processo con la pesante accusa di violenza sessuale nei confronti della cliente.

Ma a distanza di cinque anni dal fatto – avvenuto a Isola Rossa nel 2016 –, ieri, il gup Caterina Interlandi lo ha assolto per non aver commesso il fatto. I difensori del fisioterapista, gli avvocati Gerolamo e Filippo Orecchioni, hanno sollecitato l’assoluzione rimarcando che non c’erano prove su quanto accaduto perché le accuse si basavano esclusivamente sul racconto reso dalla presunta vittima in incidente probatorio. Lo stesso pubblico ministero Mauro Lavra ha chiesto al giudice l’assoluzione in quanto la prova non era stata raggiunta.

Paolo Piretta, processato con rito abbreviato, è stato quindi scagionato da un capo d’imputazione pesantissimo. Per la Procura, il fisioterapista, abusando della sua professione, avrebbe costretto la cliente a subire atti sessuali. Dopo averla fatta stendere sul lettino, le avrebbe abbassato gli slip cominciando a massaggiarla nelle varie parti del corpo fino ad arrivare alle parti intime. Costringendola anche a toccare i suoi genitali.

Accuse che l’uomo ha sempre respinto.

La donna dopo qualche tempo si era sfogata con alcuni familiari più stretti, decidendo alla fine di denunciare il fisioterapista. La Procura aveva aperto l’inchiesta indagando l’uomo per violenza sessuale e dando il via agli accertamenti. Lei, costituita parte civile nel processo con l’avvocato Nino Cuccureddu, era stata sentita in incidente probatorio dove aveva raccontato quanto era successo e successivamente era stata sottoposta anche a perizia per valutare la sua attendibilità.

Ma ogni accusa è crollata per mancanza di prove.

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