Cani liberi in zona industriale. «Il mio Bric è stato massacrato»
OLBIA. Un episodio triste e drammatico, quello accaduto a Maria Jolanda Lutrario. Nel capannone in cui lavora, nella zona industriale, proprio durante un orario di pausa nel primo pomeriggio, mentre...
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OLBIA. Un episodio triste e drammatico, quello accaduto a Maria Jolanda Lutrario.
Nel capannone in cui lavora, nella zona industriale, proprio durante un orario di pausa nel primo pomeriggio, mentre nessuno era presente, tre cani si sono introdotti nel cortile all’improvviso e hanno massacrato il suo cane Bric.
«L’ho trovato in una pozza di sangue. Non so di chi siano i cani, solamente uno di loro aveva il microchip - racconta Maria Jolanda Lutrario –. Sono stati portati al rifugio della Lida, ma so che nelle ore in cui hanno attaccato il mio, ne hanno aggredito anche altri nella zona».
Il caso dei giorni scorsi mette in evidenza un fenomeno purtroppo sempre attuale, quello dei tanti cani lasciati per le strade senza custodia.
«Mi hanno riferito di averli visti anche altre volte, se fossero stati segnalati prima non sarebbe successo nulla al mio cane», continua lei, che dopo essere rientrata al lavoro ha scoperto le modalità dell’accaduto attraverso le immagini che sono state registrate dall’impianto di videosorveglianza.
Un episodio tragico, commenta Maria Jolanda, «che spero possa quantomeno sensibilizzare e evitare che altri cani di grossa taglia e veramente pericolosi continuino a girare incustoditi». (p.a.)
Nel capannone in cui lavora, nella zona industriale, proprio durante un orario di pausa nel primo pomeriggio, mentre nessuno era presente, tre cani si sono introdotti nel cortile all’improvviso e hanno massacrato il suo cane Bric.
«L’ho trovato in una pozza di sangue. Non so di chi siano i cani, solamente uno di loro aveva il microchip - racconta Maria Jolanda Lutrario –. Sono stati portati al rifugio della Lida, ma so che nelle ore in cui hanno attaccato il mio, ne hanno aggredito anche altri nella zona».
Il caso dei giorni scorsi mette in evidenza un fenomeno purtroppo sempre attuale, quello dei tanti cani lasciati per le strade senza custodia.
«Mi hanno riferito di averli visti anche altre volte, se fossero stati segnalati prima non sarebbe successo nulla al mio cane», continua lei, che dopo essere rientrata al lavoro ha scoperto le modalità dell’accaduto attraverso le immagini che sono state registrate dall’impianto di videosorveglianza.
Un episodio tragico, commenta Maria Jolanda, «che spero possa quantomeno sensibilizzare e evitare che altri cani di grossa taglia e veramente pericolosi continuino a girare incustoditi». (p.a.)
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