Ristoranti pieni: c’è la zuppa di pesce
A Golfo Aranci grande successo del Festival delle tradizioni di mare e della cucina
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GOLFO ARANCI. È un grande successo il Festival della zuppa di pesce e delle tradizioni di mare che questa settimana sta trascinando Golfo Aranci nell’atmosfera tipica dell’estate, con tantissimi visitatori e i ristoranti finalmente pieni di clienti dopo le tristi settimane del lockdown. Per partecipare alla rassegna e degustare il piatto tipico della cucina di mare golfoarancina c’è tempo ancora oggi e domani.
Soddisfatti gli amministratori comunali, che su questo primo evento della stagione hanno puntato molto per ripartire dopo il Covid. «L’industria di Golfo Aranci è il Turismo e il paese riparte, se ripartono i nostri commercianti e ristoratori – dice il sindaco Mario Mulas – con loro, durante il lockdown abbiamo creato questo festival. Sei giorni all’insegna del gusto e della tradizione, per dare slancio allastagione».
Al festival hanno aderito 19 ristoranti di Golfo Aranci: il segreto bio, Farè beach, La lanterna, lo Scorfano allegro, La vecchia marina, Giampippo, La spigola, Rosso pomodoro, Chiaro di luna, La taverna del lupo di mare, Cafè coco loco, Gambero ghiotto, L’ostrica ubriaca, Al belvedere, La capricciosa, Sapore 53, il Pappafico, Da Ciro, Farè.
In tutti i ristoranti il piatto è stato all’altezza delle aspettative. Cioè ottimo e a un prezzo accessibile (18 euro, uguale per tutti i locali che hanno aderito). Molti cuochi hanno optato per una interpretazione fedele alla tradizione (lo Scorfano allegro di Antonello Zedda e Rita Musella, con lo chef Juri Biscione in cucina), altri invece hanno proposto una rivisitazione (come il Pappafico di Emanuele Porrini e Giulio Mattu, con lo chef Antonio “Tony” Truddaiu) che ha comunque riscosso grande successo a tavola. La zuppa di pesce di Golfo Aranci è stata celebrata tre anni fa anche dall’Accademia italiana della cucina. In quell’occasione il “teatro delle operazioni” era il ristorante Gente di Mare di Gianluca e Antonio Fasolino con lo chef Manolo Sechi.
Soddisfatti gli amministratori comunali, che su questo primo evento della stagione hanno puntato molto per ripartire dopo il Covid. «L’industria di Golfo Aranci è il Turismo e il paese riparte, se ripartono i nostri commercianti e ristoratori – dice il sindaco Mario Mulas – con loro, durante il lockdown abbiamo creato questo festival. Sei giorni all’insegna del gusto e della tradizione, per dare slancio allastagione».
Al festival hanno aderito 19 ristoranti di Golfo Aranci: il segreto bio, Farè beach, La lanterna, lo Scorfano allegro, La vecchia marina, Giampippo, La spigola, Rosso pomodoro, Chiaro di luna, La taverna del lupo di mare, Cafè coco loco, Gambero ghiotto, L’ostrica ubriaca, Al belvedere, La capricciosa, Sapore 53, il Pappafico, Da Ciro, Farè.
In tutti i ristoranti il piatto è stato all’altezza delle aspettative. Cioè ottimo e a un prezzo accessibile (18 euro, uguale per tutti i locali che hanno aderito). Molti cuochi hanno optato per una interpretazione fedele alla tradizione (lo Scorfano allegro di Antonello Zedda e Rita Musella, con lo chef Juri Biscione in cucina), altri invece hanno proposto una rivisitazione (come il Pappafico di Emanuele Porrini e Giulio Mattu, con lo chef Antonio “Tony” Truddaiu) che ha comunque riscosso grande successo a tavola. La zuppa di pesce di Golfo Aranci è stata celebrata tre anni fa anche dall’Accademia italiana della cucina. In quell’occasione il “teatro delle operazioni” era il ristorante Gente di Mare di Gianluca e Antonio Fasolino con lo chef Manolo Sechi.
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