Patto scuola-chiesa contro il disagio giovanile
Protocollo d’intesa tra l’Amsicora e la Porziuncola per promuovere progetti a sostegno degli alunni
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OLBIA. Un protocollo di intesa per sostenere la formazione e l’educazione degli alunni, contrastare il disagio giovanile, l’abbandono scolastico, offrire loro una rete di supporto e un punto di riferimento nel percorso di crescita. È l’importante progetto siglato tra l’istituto “Amsicora” e la comunità la Porziuncola, un patto di collaborazione tra scuola e diocesi che durerà cinque anni, e che in realtà era già in atto da tempo. Il protocollo d’intesa è stato firmato dal dirigente scolastico Gianluca Corda e dal direttore della comunità diocesana la Porziuncola, don Mirco Barone. L’impegno è di promuovere insieme interventi di supporto educativo rivolto agli alunni, progettualità e iniziative finalizzate al contrasto del disagio giovanile, dei fenomeni di devianza e di promozione del diritto allo studi.
«In questi anni – spiega il dirigente scolastico –, la collaborazione con la comunità la Porziuncola ha consentito a numerosi nostri studenti di superare periodi di difficoltà sia dal punto di vista personale che scolastico, attraverso percorsi di soggiorno-studio nella comunità. Ringrazio il direttore e nostro docente don Mirco Barone per il lavoro che svolge per i ragazzi del territorio e il vescovo monsignor Sebastiano Sanguinetti per aver incoraggiato l’iniziativa».
«In questo momento storico – aggiunge don Mirco Barone – credo sia necessario più che mai che tutte le istituzioni, a prescindere dai compiti che solitamente svolgono all'interno della società civile e religiosa, collaborino, mettendo a disposizione le loro risorse. In tempi dove specialmente i giovani hanno fortemente necessità di punti di riferimento si è cercato di dare loro sostegno e linee guida. Quanto fatto in questi anni in piena sintonia con l’Istituto “Amsicora” come comunità diocesana, sicuramente ha permesso sia a noi che alla stessa scuola, di camminare insieme a prescindere dai propri credo religiosi, guardando ai valori della profonda amicizia che non vede tornaconti personali né ricerca di visibilità. Ringrazio la scuola per la fiducia che da sempre ci ha accordato e le tante famiglie degli studenti che hanno riconosciuto nella Porziuncola una risorsa in più che è andata non sostituire la stessa scuola, ma ad integrarsi per creare il grande miracolo che ha fatto il motto storico: l'unione fa la forza con evidenti risultati. Grazie anche al mio vescovo che da sempre mi ha sostenuto e incoraggiato a non chiudermi nella realtà di cui sono responsabile ma a guardare sempre a coloro che più necessitano di sostegno».
«In questi anni – spiega il dirigente scolastico –, la collaborazione con la comunità la Porziuncola ha consentito a numerosi nostri studenti di superare periodi di difficoltà sia dal punto di vista personale che scolastico, attraverso percorsi di soggiorno-studio nella comunità. Ringrazio il direttore e nostro docente don Mirco Barone per il lavoro che svolge per i ragazzi del territorio e il vescovo monsignor Sebastiano Sanguinetti per aver incoraggiato l’iniziativa».
«In questo momento storico – aggiunge don Mirco Barone – credo sia necessario più che mai che tutte le istituzioni, a prescindere dai compiti che solitamente svolgono all'interno della società civile e religiosa, collaborino, mettendo a disposizione le loro risorse. In tempi dove specialmente i giovani hanno fortemente necessità di punti di riferimento si è cercato di dare loro sostegno e linee guida. Quanto fatto in questi anni in piena sintonia con l’Istituto “Amsicora” come comunità diocesana, sicuramente ha permesso sia a noi che alla stessa scuola, di camminare insieme a prescindere dai propri credo religiosi, guardando ai valori della profonda amicizia che non vede tornaconti personali né ricerca di visibilità. Ringrazio la scuola per la fiducia che da sempre ci ha accordato e le tante famiglie degli studenti che hanno riconosciuto nella Porziuncola una risorsa in più che è andata non sostituire la stessa scuola, ma ad integrarsi per creare il grande miracolo che ha fatto il motto storico: l'unione fa la forza con evidenti risultati. Grazie anche al mio vescovo che da sempre mi ha sostenuto e incoraggiato a non chiudermi nella realtà di cui sono responsabile ma a guardare sempre a coloro che più necessitano di sostegno».
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