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Olbia

Per l’emergenza rifiuti il Comune ora punta su 5 nuovi “ecobox”

Per l’emergenza rifiuti il Comune ora punta su 5 nuovi “ecobox”

OLBIA. Il Comune di Olbia ha deciso di intervenire per limitare l’impatto dell’emergenza rifiuti con la costruzione di cinque nuovi ecobox automatizzati, sul modello di quello già presente al Molo...

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OLBIA. Il Comune di Olbia ha deciso di intervenire per limitare l’impatto dell’emergenza rifiuti con la costruzione di cinque nuovi ecobox automatizzati, sul modello di quello già presente al Molo Brin. L’amministrazione ha individuato le aree adatte a garantire un’adeguata copertura di tutto il territorio cittadino e ritenute idonee, che si trovano in piazzale Fra Nicolò Da San Vero Milis; viale Basa, nel parcheggio opposto al centro commerciale Terranova; in via Barcellona, nei pressi della sede ex Ersat; in via Vittorio Veneto, nel parcheggio di fronte alla scuola elementare; infine in piazzale Costante Girardengo, nei pressi del centro commerciale Sa Marinedda. In più, il Comune ha disposto, anche in previsione dell’affidamento del nuovo appalto del servizio di igiene urbana, di effettuare una manutenzione straordinaria dell’ecocentro in via Arabia Saudita, nella zona industriale.

Il Comune ha deciso così di puntare sui nuovi ecocentri, rimodulando gli investimenti già compresi nell’appalto per il servizio rifiuti, relativi alla realizzazione di interventi a supporto della raccolta differenziata. I nuovi Ecobox, provvisti di un sistema di videosorveglianza collegato alla centrale operativa della polizia locale, saranno quindi dislocati in punti strategici del territorio cittadino. La DeVizia Olbia procederà quindi ad applicare le indicazioni del Comune, vista l’impossibilità di attuare gli indirizzi precedenti, bloccati anche dall’emergenza Covid: l’obiettivo era quello di revisionare il progetto del servizio per assicurare l’estensione del sistema porta a porta a tutto il territorio comunale e a tutte le utenze, utilizzando la tecnologia dei microchip elettronici per la tracciabilità, oltre all’aggiornamento della banca dati comunale finalizzato alla eliminazione delle sacche di evasione. Era inoltre previsto lo studio di un nuovo sistema tariffario articolato in quota fissa, che tenesse conto dei servizi indivisibili, e quota variabile, proporzionata alla produzione dei rifiuti da parte di ogni utente. In vista anche della scadenza dell’appalto, il 31 dicembre, il Comune ha imposto alla DeVizia di realizzare parte degli investimenti previsti nel capitolato, riferiti alle strutture a supporto della raccolta differenziata, con la realizzazione dei nuovi ecobox. (g.d.m.)

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