Chiosco sulla spiaggia disintegrato dalle fiamme
di Angelo Mavuli
L’incendio è scoppiato all’interno della struttura, sul litorale di Trinità d’Agultu Escluso il dolo. I proprietari lo avevano appena costruito: erano pronti ad aprire
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TRINITÀ D’AGULTU. Il surriscaldamento dell’impianto di alimentazione elettrica di un frigo potrebbe essere la causa dell’incendio che, nella notte fra martedì e mercoledì scorso, ha letteralmente incenerito un ampio chiosco in legno di circa 250 metri quadri quasi finito di realizzare di fronte alla spiaggia della Marinedda, in Comune di Trinità d’Agultu.
Un colpo tremendo, proprio all’inizio di una stagione che doveva essere quella della svolta.
La struttura era di proprietà di Paolino e Silvia Prunas imprenditori del posto, esperti operatori del settore di ristorazione e bar, che si apprestavano appunto ad affrontare, con molto entusiasmo e rinnovate speranze, la prossima stagione turistica, proponendo ai vacanzieri ma anche alla gente della zona una nuovissima struttura in legno per il servizio di ristoro e bar.
Le fiamme, stando anche ai primi rilievi effettuati dagli esperti dei vigili del fuoco, arrivati da Tempio, dovrebbero essere partite dal centro del chiosco dove pare fosse ancora in fase di ultimissimo allestimento l’impianto elettrico che avrebbe dovuto alimentare i frigorifero e le altre attrezzature del bancone.
Nonostante il pronto intervento dei vigili del fuoco, immediatamente allertati e precipitatisi sul posto con diversi mezzi di intervento (le operazioni di spegnimento sono state impegnative e lunghe) della bella e ampia struttura che si apprestava finalmente ad accogliere i turisti, sono rimasti soltanto i monconi. Le indagini sull’accaduto, che non presenterebbero alcun margine di dubbio sulla sfortunatissima casualità dell’evento, sono svolte dai carabinieri della compagnia di Valledoria che pur in attesa, come è prassi, che i rilievi si concludano ufficialmente, propenderebbero per la conferma della casualità dell’evento. Conferma, invece, la casualità ed il suo grande rammarico per quanto successo, il sindaco di Trinità d’Agultu Giampiero Carta che escludendo categoricamente la possibilità di un gesto doloso, augura che la famiglia Prunas possa riuscire a realizzare i propri progetti mel più breve tempo possibile nonostante il pesante incidente.
La solidarietà alla famiglia Prunas, infine, è stata espressa ieri mattina anche da tantissimi concittadini e da numerosi abitanti di altri centri dell’alta Gallura che commentavano lo sfortunato evento con l’augurio di riuscire a ripartire al più presto.
Un colpo tremendo, proprio all’inizio di una stagione che doveva essere quella della svolta.
La struttura era di proprietà di Paolino e Silvia Prunas imprenditori del posto, esperti operatori del settore di ristorazione e bar, che si apprestavano appunto ad affrontare, con molto entusiasmo e rinnovate speranze, la prossima stagione turistica, proponendo ai vacanzieri ma anche alla gente della zona una nuovissima struttura in legno per il servizio di ristoro e bar.
Le fiamme, stando anche ai primi rilievi effettuati dagli esperti dei vigili del fuoco, arrivati da Tempio, dovrebbero essere partite dal centro del chiosco dove pare fosse ancora in fase di ultimissimo allestimento l’impianto elettrico che avrebbe dovuto alimentare i frigorifero e le altre attrezzature del bancone.
Nonostante il pronto intervento dei vigili del fuoco, immediatamente allertati e precipitatisi sul posto con diversi mezzi di intervento (le operazioni di spegnimento sono state impegnative e lunghe) della bella e ampia struttura che si apprestava finalmente ad accogliere i turisti, sono rimasti soltanto i monconi. Le indagini sull’accaduto, che non presenterebbero alcun margine di dubbio sulla sfortunatissima casualità dell’evento, sono svolte dai carabinieri della compagnia di Valledoria che pur in attesa, come è prassi, che i rilievi si concludano ufficialmente, propenderebbero per la conferma della casualità dell’evento. Conferma, invece, la casualità ed il suo grande rammarico per quanto successo, il sindaco di Trinità d’Agultu Giampiero Carta che escludendo categoricamente la possibilità di un gesto doloso, augura che la famiglia Prunas possa riuscire a realizzare i propri progetti mel più breve tempo possibile nonostante il pesante incidente.
La solidarietà alla famiglia Prunas, infine, è stata espressa ieri mattina anche da tantissimi concittadini e da numerosi abitanti di altri centri dell’alta Gallura che commentavano lo sfortunato evento con l’augurio di riuscire a ripartire al più presto.
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