La music economy approda a Tempio
di Giuseppe Pulina
Stasera il saggio conclusivo della masterclass del maestro Ernesto Palacio
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TEMPIO. La musica che gira intorno, che “bolle nella pelle” e che non è necessariamente ribelle, quella dei concerti oceanici o delle rassegne di qualità, può diventare una significativa voce economica. Ne è convinto il vicesindaco di Pesaro, Daniele Vimini, nei giorni scorsi in città per formalizzare i termini di un accordo tra Tempio e il capoluogo marchigiano che ha dato i natali a Rossini. «A Pesaro - ha dichiarato - la musica innerva le economie, i processi sociali, gli stessi elementi creativi, ma è soprattutto un grande strumento per creare legami tra città e comunità». La formula che da un po’ di tempo circola nelle parole e nelle riflessioni degli amministratori tempiesi è “music economy”.
Ad averla diffusa è stato proprio Vimini che ha individuato una delle sue possibili declinazioni nelle collaborazioni tra città diverse. «Crediamo che i legami tra le città siano una delle migliori strategie per uscire dalla crisi che abbiamo tutti vissuto, sia per il generale desiderio di ripartire e rimettere in moto la creatività, sia per la necessità di allinearsi a una strategia nazionale, e più in generale europea, o ancor meglio, per porsi un passo avanti cogliendo le opportunità che ci vengono offerte, come nel settore di Europa Creativa per il quale il Parlamento Europeo ha messo a disposizione 2,8 miliardi di euro. Proprio per questo, in nome di quella che abbiamo iniziato a chiamare music economy, è importante fare massa critica, creare reti sia tra le città italiane che con città europee, coinvolgere accademie, scuole, licei musicali e artistici». Della delegazione pesarese in missione a Tempio fa parte anche il maestro Ernesto Palacio, tenore di grande fama e sovrintendente del Rossini Opera Festival (Rof), impegnato nella masterclass di alto perfezionamento che, iniziata lunedì 14, terminerà quest’oggi con il concerto finale in programma al teatro del Carmine alle 19. La masterclass diretta da Ernesto Palacio ha coinvolto undici cantanti internazionali provenienti da Cina, Giappone, Canada, Georgia, Polonia e Italia. Proporrà un saggio di quanto è stato fatto nel corso della settimana, ma soprattutto delle enormi potenzialità del progetto ideato dall’Accademia “Bernardo De Muro”, che, grazie alla lungimiranza del suo staff direttivo (il maestro Fabrizio Ruggero e la presidente Sara Russo), nella music economy ha dimostrato di credere da tempo. In questa direzione va proprio il progetto Culture Lab, ideato per promuovere la figura del tenore tempiese De Muro e finanziato con i fondi Por Fesr 2014-2020 dall'Assessorato regionale della Pubblica Istruzione, Beni Culturali e Spettacolo.
Ad averla diffusa è stato proprio Vimini che ha individuato una delle sue possibili declinazioni nelle collaborazioni tra città diverse. «Crediamo che i legami tra le città siano una delle migliori strategie per uscire dalla crisi che abbiamo tutti vissuto, sia per il generale desiderio di ripartire e rimettere in moto la creatività, sia per la necessità di allinearsi a una strategia nazionale, e più in generale europea, o ancor meglio, per porsi un passo avanti cogliendo le opportunità che ci vengono offerte, come nel settore di Europa Creativa per il quale il Parlamento Europeo ha messo a disposizione 2,8 miliardi di euro. Proprio per questo, in nome di quella che abbiamo iniziato a chiamare music economy, è importante fare massa critica, creare reti sia tra le città italiane che con città europee, coinvolgere accademie, scuole, licei musicali e artistici». Della delegazione pesarese in missione a Tempio fa parte anche il maestro Ernesto Palacio, tenore di grande fama e sovrintendente del Rossini Opera Festival (Rof), impegnato nella masterclass di alto perfezionamento che, iniziata lunedì 14, terminerà quest’oggi con il concerto finale in programma al teatro del Carmine alle 19. La masterclass diretta da Ernesto Palacio ha coinvolto undici cantanti internazionali provenienti da Cina, Giappone, Canada, Georgia, Polonia e Italia. Proporrà un saggio di quanto è stato fatto nel corso della settimana, ma soprattutto delle enormi potenzialità del progetto ideato dall’Accademia “Bernardo De Muro”, che, grazie alla lungimiranza del suo staff direttivo (il maestro Fabrizio Ruggero e la presidente Sara Russo), nella music economy ha dimostrato di credere da tempo. In questa direzione va proprio il progetto Culture Lab, ideato per promuovere la figura del tenore tempiese De Muro e finanziato con i fondi Por Fesr 2014-2020 dall'Assessorato regionale della Pubblica Istruzione, Beni Culturali e Spettacolo.
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