La sughereta di Cusseddu laboratorio per gli studiosi
di Angelo Mavuli
Visita nella tenuta con certificazione Fsc della Stazione sperimentale di Tempio Secondo l’inventario 2011, i 67 ettari del compendio ospitano oltre 26500 alberi
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TEMPIO. La tenuta di Cusseddu-Miali-Parapinta della Stazione sperimentale del sughero, vero e proprio laboratorio scientifico a cielo aperto del prodotto sughero fra Tempio e Nuchis, ha ospitato ieri mattina studiosi e giornalisti desiderosi di capire ancora meglio l’importanza del sughero sotto i suoi molteplici aspetti. L’iniziativa non è fine a se stessa, non è riservata alla sola Stazione sperimentale tempiese ed alla sua sughereta, ma proseguirà studiando altre realtà produttive isolane legate in qualche modo al prodotto sughero.
Per quanto concerne la certificazione forestale e la certificazione dei servizi ecosistemici nella sughereta di Cusseddu-Miali-Parapinta, presa in esame ieri, occorre ricordare che la stessa è gestita dal Servizio della ricerca per la sughericoltura e la silvicoltura dell’agenzia regionale Agris Sardegna e che il luogo in esame è localizzato nel comune di Tempio, delimitato dalla strada statale 127 Tempio-Olbia, dalla vecchia strada provinciale Tempio-Nuchis, dalla strada vicinale di Caraddu e dal fiume Parapinta.
L’azienda va sicuramente curata di più nel decespugliamento, nella pulizia del sottobosco, nel rifacimento dei troppi muretti di recinzione a secco crollati per le intemperie o per il passaggio di cinghiali. Hanno necessità di manutenzione i vari locali, uffici, laboratori, foresteria e anche altri vari edifici, nei quali l’incuria dell’uomo e del tempo appare in tutta la sua evidenza. Un gioiello insomma troppo dimenticato e che occorrerebbe seguire con più cura e attenzione. La Stazione sperimentale del sughero si estende per circa 67 ettari e secondo i dati dell'ultimo inventario realizzato però nel 2011, sarebbero presenti complessivamente 26.564 piante di sughera, roverella, leccio e frassino. La sughera copre circa il 70 per cento della superficie e rappresenta lo strato dominante. Va ricordato, infine, che la sughereta di Cusseddu-Miali-Parapinta è stata il primo esempio, a livello mondiale, di sughereta munita di certificazione forestale Fsc, per la gestione forestale e la catena di custodia, che attesta il rispetto dei principali criteri per la gestione sostenibile delle foreste. La certificazione è stata ottenuta nell’ambito di un progetto pilota che ha posto le basi per il suo riconoscimento. Allo stato attuale la sughereta produce, con cadenza decennale, circa 1.600 quintali di sughero gentile.
Per quanto concerne la certificazione forestale e la certificazione dei servizi ecosistemici nella sughereta di Cusseddu-Miali-Parapinta, presa in esame ieri, occorre ricordare che la stessa è gestita dal Servizio della ricerca per la sughericoltura e la silvicoltura dell’agenzia regionale Agris Sardegna e che il luogo in esame è localizzato nel comune di Tempio, delimitato dalla strada statale 127 Tempio-Olbia, dalla vecchia strada provinciale Tempio-Nuchis, dalla strada vicinale di Caraddu e dal fiume Parapinta.
L’azienda va sicuramente curata di più nel decespugliamento, nella pulizia del sottobosco, nel rifacimento dei troppi muretti di recinzione a secco crollati per le intemperie o per il passaggio di cinghiali. Hanno necessità di manutenzione i vari locali, uffici, laboratori, foresteria e anche altri vari edifici, nei quali l’incuria dell’uomo e del tempo appare in tutta la sua evidenza. Un gioiello insomma troppo dimenticato e che occorrerebbe seguire con più cura e attenzione. La Stazione sperimentale del sughero si estende per circa 67 ettari e secondo i dati dell'ultimo inventario realizzato però nel 2011, sarebbero presenti complessivamente 26.564 piante di sughera, roverella, leccio e frassino. La sughera copre circa il 70 per cento della superficie e rappresenta lo strato dominante. Va ricordato, infine, che la sughereta di Cusseddu-Miali-Parapinta è stata il primo esempio, a livello mondiale, di sughereta munita di certificazione forestale Fsc, per la gestione forestale e la catena di custodia, che attesta il rispetto dei principali criteri per la gestione sostenibile delle foreste. La certificazione è stata ottenuta nell’ambito di un progetto pilota che ha posto le basi per il suo riconoscimento. Allo stato attuale la sughereta produce, con cadenza decennale, circa 1.600 quintali di sughero gentile.
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