Aggressione in piazza, il 27enne tunisino resta in carcere
OLBIA. Resta in carcere, a Bancali, Ben Hassien, il 27enne tunisino arrestato sabato notte da carabinieri e polizia dopo aver picchiato e ferito un olbiese che ora rischia di perdere un occhio....
1 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Resta in carcere, a Bancali, Ben Hassien, il 27enne tunisino arrestato sabato notte da carabinieri e polizia dopo aver picchiato e ferito un olbiese che ora rischia di perdere un occhio. Teatro del pestaggio piazza Matteotti, ancora epicentro di violenze nonostante i serrati controlli da parte delle forze dell’ordine. Il giovane rimasto ferito sarebbe intervenuto per sedare un violento litigio esploso tra il tunisino e la sua fidanzata (originaria di Budoni). Ben Hassien, già arrestato altre volte dalla polizia e coinvolto in diverse risse avvenute nel centro storico, ha risposto a tutte le domande del gip del tribunale di Tempio Marco Contu che ha convalidato l’arresto e confermato la misura cautelare in carcere.
Difeso dall’avvocato Giuseppe Onorato, il giovane, ha dato al giudice la sua versione dei fatti. A cominciare dalle ragioni del litigio con la fidanzata che, a detta del 27enne, sarebbe scaturito dal suo disappunto perché lei, incinta, lo avrebbe raggiunto in bici in un luogo poco sicuro e a notte tarda. In merito all’aggressione al giovane, ha detto al giudice di essersi difeso, di aver reagito alle spinte e alle frasi razziste ricevute, di non averlo pestato ma di avergli dato tre schiaffi, sostenendo che il ragazzo avesse già un cerotto su un sopracciglio. (t.s.)
Difeso dall’avvocato Giuseppe Onorato, il giovane, ha dato al giudice la sua versione dei fatti. A cominciare dalle ragioni del litigio con la fidanzata che, a detta del 27enne, sarebbe scaturito dal suo disappunto perché lei, incinta, lo avrebbe raggiunto in bici in un luogo poco sicuro e a notte tarda. In merito all’aggressione al giovane, ha detto al giudice di essersi difeso, di aver reagito alle spinte e alle frasi razziste ricevute, di non averlo pestato ma di avergli dato tre schiaffi, sostenendo che il ragazzo avesse già un cerotto su un sopracciglio. (t.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
