Moto contro auto, il pm: archiviazione
Lorenzo Buffa aveva centrato una macchina ferma. La famiglia si è opposta
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OLBIA. Lorenzo Buffa era morto l’estate scorsa a soli diciotto anni. In sella alla sua moto, una Tm Racing 300, si era schiantato contro un’auto ferma nella sua stessa corsia, sulla litoranea di Pittulongu, in direzione Olbia. Un impatto terrificante. Fatale per il centauro. Che aveva sfondato con la sua moto il lunotto posteriore della Renault Clio, rimanendo incastrato col veicolo all’interno della macchina. Il giovane motociclista golfoarancino era morto sul colpo. Illesi i quattro occupanti della Clio condotta da un giovane di Gallarate, di origini sarde, Roberto Lai, 21 anni. L’ automobilista era stato indagato per omicidio stradale.
A poco meno di un anno da quella tragedia, la Procura di Tempio ha chiuso l’inchiesta chiedendo l’archiviazione. Dagli accertamenti svolti e dalla perizia disposta dal pubblico ministero non sarebbe emersa alcuna responsabilità da parte del conducente della macchina. Il pm Mauro Lavra ha quindi chiesto l’archiviazione dell’inchiesta per omicidio stradale a carico di Roberto Lai, difeso dagli avvocati Cinzia Tirozzi e Vittorio Sanguigno. La famiglia della vittima, assistita dall’avvocato Nicola Di Benedetto, però, si è opposta ritenendo che ci siano ancora dei punti oscuri sulla dinamica che vanno chiariti, pur nel rispetto di tutti gli accertamenti eseguiti dalla Procura. Dilaniati dal dolore, i familiari del diciottenne intendono fare tutto ciò che è possibile affinché sia fatta piena luce su quanto accaduto alle 4.30 del mattino del 26 agosto 2020 su quel tratto di rettilineo dove ha perso la vita il loro caro.
Spetta ora al gip Marco Contu – nell’udienza fissata il 23 novembre – decidere se archiviare o meno l’inchiesta nei confronti dell’automobilista.
Lo schianto tra la moto e l’auto era avvenuto in un tratto di rettilineo, quasi di fronte all’ingresso del bar ristorante “Costa sarda”. Lì, Roberto Lai si era fermato per far scendere dalla macchina una delle tre persone che viaggiava con lui e che doveva fare rientro a casa. Il giovane centauro – così è emerso dalla perizia – nel tentativo di frenare per evitare la macchina, aveva provocato il ribaltamento in avanti della moto. La Tm 300 aveva centrato e sfondato il lunotto posteriore e il portellone della Clio, rimanendo incastrato dentro l’abitacolo.
Lorenzo Buffa era morto sul colpo a causa delle gravi ferite riportate nel violento impatto.
I rilievi dell’incidente erano stati eseguiti dalla polizia stradale di Olbia. (t.s.)
A poco meno di un anno da quella tragedia, la Procura di Tempio ha chiuso l’inchiesta chiedendo l’archiviazione. Dagli accertamenti svolti e dalla perizia disposta dal pubblico ministero non sarebbe emersa alcuna responsabilità da parte del conducente della macchina. Il pm Mauro Lavra ha quindi chiesto l’archiviazione dell’inchiesta per omicidio stradale a carico di Roberto Lai, difeso dagli avvocati Cinzia Tirozzi e Vittorio Sanguigno. La famiglia della vittima, assistita dall’avvocato Nicola Di Benedetto, però, si è opposta ritenendo che ci siano ancora dei punti oscuri sulla dinamica che vanno chiariti, pur nel rispetto di tutti gli accertamenti eseguiti dalla Procura. Dilaniati dal dolore, i familiari del diciottenne intendono fare tutto ciò che è possibile affinché sia fatta piena luce su quanto accaduto alle 4.30 del mattino del 26 agosto 2020 su quel tratto di rettilineo dove ha perso la vita il loro caro.
Spetta ora al gip Marco Contu – nell’udienza fissata il 23 novembre – decidere se archiviare o meno l’inchiesta nei confronti dell’automobilista.
Lo schianto tra la moto e l’auto era avvenuto in un tratto di rettilineo, quasi di fronte all’ingresso del bar ristorante “Costa sarda”. Lì, Roberto Lai si era fermato per far scendere dalla macchina una delle tre persone che viaggiava con lui e che doveva fare rientro a casa. Il giovane centauro – così è emerso dalla perizia – nel tentativo di frenare per evitare la macchina, aveva provocato il ribaltamento in avanti della moto. La Tm 300 aveva centrato e sfondato il lunotto posteriore e il portellone della Clio, rimanendo incastrato dentro l’abitacolo.
Lorenzo Buffa era morto sul colpo a causa delle gravi ferite riportate nel violento impatto.
I rilievi dell’incidente erano stati eseguiti dalla polizia stradale di Olbia. (t.s.)
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