La Nuova Sardegna

Olbia

Il certificato si ritira dal tabaccaio

di Angelo Mavuli
Il certificato si ritira dal tabaccaio

Anche a Tempio decolla il nuovo servizio. Per il rilascio dei documenti anagrafici ora c’è l’alternativa

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TEMPIO. Grazie a un innovativo servizio sigillato da una convenzione tra La Federazione Italiana Tabaccai e il Comune, a partire da ieri mattina anche a Tempio (come già avvenuto in molte altre città sarde) i certificati anagrafici potranno essere richiesti e rilasciati pure nelle tabaccherie.

«In questo modo - è stato detto ieri mattina all’interno della tabaccheria che ha ospitato la conferenza di presentazione da parte del sindaco Gianni Addis - verranno semplificati notevolmente i servizi ai cittadini che non saranno più obbligati a recarsi al palazzo comunale per ottenere i documenti anagrafici».

Non solo. Il nuovo servizio sicuramente servirà anche per ottimizzare i tempi (si eviteranno le lunghe file) rispondendo alle esigenze degli utenti in tempi rapidi.

Il progetto, realizzato con la collaborazione di Novares e del gruppo Fit, associa le tabaccherie del territorio e partirà inizialmente in via sperimentale.

«Attualmente nella città di Tempio - spiega Mario Nieddu, presidente dell’Associazione Tabaccai - hanno aderito nelle varie aree di dislocazione sei tabacchini tempiesi». E non si esclude che il numero possa aumentare ulteriormente. Soddisfatta dell’evento e soprattutto del servizio appena decollato anche Rita Frasconi, proprietaria della tabaccheria sulla circonvallazione San Francesco. La donna si dice «certa della bontà e della validità della scelta dei tabaccai tempiesi che hanno aderito immediatamente e con entusiasmo all’iniziativa, e mi auguro anche che la sperimentazione attuale possa diventare definitiva nel corso del tempo».

Più che positivi anche i commenti dei clienti mattutini e dei tanti curiosi che si sono trovati nel mezzo di una sorta di inaugurazione. Una cerimonia molto semplice, che non ha visto tagli di nastri - anche nel rispetto delle norme anti Covid - e lunghi discorsi.

E’ stata dunque principalmente un’occasione per far sapere a tutti i cittadini che anche il Comune di Tempio, seguendo l’esempio di altre località italiane, europee e di alcune zone della Sardegna, si sta adeguando in fretta alle nuove forme di commercio e di convivenza.

«Mi sembrerà davvero strano - ha detto con il sorriso un giovane di 33 anni che nelle prossime settimane dovrà sposarsi -, venire dal tabaccaio per chiedere il mio certificato di matrimonio. So perfettamente che la macchina che mi fornirà il tanto atteso certificato arriva da un cervellone centrale che non avrà fatto altro che rispondere agli impulsi di un operatore distante. Forse, per qualche tempo però, mi mancherà un poco la fila all’anagrafe del municipio, le lunghe chiacchierate con altri cittadini in attesa come me e, perché no - dice scherzosamente il futuro sposino -, potrebbe anche mancarmi l’accoglienza degli impiegati degli uffici Anagrafe e Stato Civile».

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