A Buddusò riapre “Casa Olbia”
di Paolo Ardovino
Il raduno della squadra di calcio guidata dal presidente Marino. Legame di ferro tra le due comunità
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OLBIA. È il caso dello sport che unisce. Per il terzo anno di fila l’Olbia calcio conferma Buddusò come tappa del proprio ritiro in vista della prossima stagione. Una sinergia che va oltre il campo di gioco, come hanno confermato le due parti in occasione della presentazione ufficiale del ritiro. L’inizio è fissato per sabato 17 luglio. Squadra, allenatore e staff arriveranno in paese di mattina e nel pomeriggio è previsto il primo allenamento al campo sportivo di Borucca. E per il terzo anno riaprirà i battenti Casa Olbia, l’edificio su più piani in centro storico scelto dal club come quartier generale. Il 25 luglio è già in calendario il primo test rilevante, contro la formazione Primavera del Cagliari. L’obbiettivo è programmare un’amichevole a settimana, con gli spettatori locali che stavolta, a piccoli gruppi, molto probabilmente potranno assistere al contrario di quanto accaduto la scorsa estate per le ovvie questioni sanitarie.
«Abbiamo una grande fortuna – così il presidente dell’Olbia, Alessandro Marino – e parlo di avere a disposizione ad appena poco più di mezz’ora un clima ideale per la preparazione e delle strutture adeguate». D'altronde, il campo sportivo alle porte del piccolo comune si trova ad un'altezza di circa 700 metri dal livello del mare, il ché permette di evitare, soprattutto nel periodo tra fine luglio e agosto, la grande ondata di calore e umidità. Non l'ideale per portare avanti sessioni di allenamento serrate come quelle richieste nei ritiri, mentre a Buddusò i calciatori troveranno un clima più fresco.
Dalla sua, il sindaco di Buddusò Massimo Satta va oltre le sole questioni calcistiche: «Questa collaborazione segna il consolidamento del rapporto tra due popolazioni. Un rapporto molto antico, nato sin dalle prime transumanze ma evidente anche nei periodi di guerra nel Novecento, quando da Olbia molti sfollati trovarono accoglienza a Buddusò». Anche in questo modo è possibile parlare di promozione del territorio, attraverso le attività dell’Olbia nelle ultime estati è cresciuto l’interesse per le eccellenze buddusoine fatte conoscere anche tramite i canali social della squadra che milita in serie C. Durante lo scorso ritiro, i giocatori visitarono il museo d’arte contemporanea e il nuraghe Noelle. L’accordo iniziale tra amministrazione e società era di tre anni. Ma chiuso quest’ultimo ritiro, sembra tutto pronto per prolungare i termini. «Sì, ci sono tutti i presupposti per andare ancora avanti e continuare questo percorso – all’unisono sindaco e presidente, con quest’ultimo che nel dettaglio spiega –. Per ora un altro accordo virtualmente c’è già, andrà formalizzato ma credo che si possa fare a breve». L'Olbia rimarrà a Buddusò orientativamente fino all'ultima settimana di agosto o ai primi giorni di settembre, sarà il calendario della serie C a dettare la tabella di marcia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Abbiamo una grande fortuna – così il presidente dell’Olbia, Alessandro Marino – e parlo di avere a disposizione ad appena poco più di mezz’ora un clima ideale per la preparazione e delle strutture adeguate». D'altronde, il campo sportivo alle porte del piccolo comune si trova ad un'altezza di circa 700 metri dal livello del mare, il ché permette di evitare, soprattutto nel periodo tra fine luglio e agosto, la grande ondata di calore e umidità. Non l'ideale per portare avanti sessioni di allenamento serrate come quelle richieste nei ritiri, mentre a Buddusò i calciatori troveranno un clima più fresco.
Dalla sua, il sindaco di Buddusò Massimo Satta va oltre le sole questioni calcistiche: «Questa collaborazione segna il consolidamento del rapporto tra due popolazioni. Un rapporto molto antico, nato sin dalle prime transumanze ma evidente anche nei periodi di guerra nel Novecento, quando da Olbia molti sfollati trovarono accoglienza a Buddusò». Anche in questo modo è possibile parlare di promozione del territorio, attraverso le attività dell’Olbia nelle ultime estati è cresciuto l’interesse per le eccellenze buddusoine fatte conoscere anche tramite i canali social della squadra che milita in serie C. Durante lo scorso ritiro, i giocatori visitarono il museo d’arte contemporanea e il nuraghe Noelle. L’accordo iniziale tra amministrazione e società era di tre anni. Ma chiuso quest’ultimo ritiro, sembra tutto pronto per prolungare i termini. «Sì, ci sono tutti i presupposti per andare ancora avanti e continuare questo percorso – all’unisono sindaco e presidente, con quest’ultimo che nel dettaglio spiega –. Per ora un altro accordo virtualmente c’è già, andrà formalizzato ma credo che si possa fare a breve». L'Olbia rimarrà a Buddusò orientativamente fino all'ultima settimana di agosto o ai primi giorni di settembre, sarà il calendario della serie C a dettare la tabella di marcia.
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